Il 13 maggio la prima bimba ha visto la luce nel reparto maternità di Varedo, inaugurato proprio lo scorso mese di Marzo a Mbour in Senegal, finanziato e costruito dalla CPS di Castellammare di Stabia.
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Poteva sembrare un progetto molto ambizioso quello di costruire la prima sala parto in Senegal. Quel progetto, grazie alla determinazione e all'impegno di chi ci ha creduto fino in fondo, è divenuto realtà ed ora quella sala parto ha iniziato a funzionare.
Infatti il 13 maggio la prima bimba ha visto la luce nel reparto maternità di Varedo, inaugurato proprio lo scorso mese di Marzo a Mbour in Senegal, finanziato e costruito dalla CPS di Castellammare di Stabia. La bimba si chiama Anna, in onore di una vecchia coordinatrice dell'associazione Anna Salvati. "A pochi giorni dalla festa della mamma - si legge sulla pagina Facebook dell'associazione - un augurio speciale va alla nostra prima mamma e alla sua piccola Anna, alla quale auguriamo il meglio. Un ringraziamento speciale va all'equipe del reparto maternità per il suo prezioso lavoro".
L'idea di costruire un reparto maternità è stata di un giovane medico stabiese Francesco Somma, che della Cps è il vicepresidente, dopo un viaggio in Senegal. La presidente, la professoressa Amalia Dema, ha accolto con entusiasmo l'iniziativa e l'associazione ha cominciato a muoversi per realizzarla.
E' partita così la raccolta fondi, a Castellammare. Tanti gli eventi organizzati e i volontari mobilitati; anche il "Social Guitar project" di Cat Girace ha con piacere partecipato all'iniziativa, finalizzando i suoi concerti proprio a questo scopo. "E' stato un onore contribuire con la mia associazione e i nostri concerti a questo bellissimo progetto. Un parto in totale sicurezza in quelle zone non è sempre possibile, la nascita di quella bimba è una gioia immensa", commenta Cat.
Non è la prima volta che il dottor Somma si rende promotore di iniziative simili. Qualche anno fa promosse una raccolta fondi per permettere ad un giovane senegalese Babacar Samb affetto da una grave cardiopatia di venire in Italia ad operarsi. Anche in quel caso fu un successo, l'operazione riuscì perfettamente restituendo al giovane Babacar un cuore sano.
La Cps è nata nel 1974 grazie all'instancabile impegno nel sociale di don Gennarino Somma, zio del dott. Francesco Somma ed è impegnata nella cooperazione internazionale. Attualmente l'organizzazione è attiva in alcuni paesi in via di sviluppo quali il Senegal, il Congo e il Perù dove l'impegno dei volontari è rivolto a realizzare progetti finalizzati all'autopromozione e al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni. Opera in diversi settori: la tutela delle donne e dei minori, la salute, lo sviluppo locale, la tutela ambientale, la formazione di base e professionale, il turismo responsabile. In Italia, invece, l'attività della CPS è rivolta alla ricerca, formazione ed informazione su problemi inerenti la politica internazionale, i diritti civili e i casi di ingiustizia sociale e ambientale.
A Castellammare gestisce un‘attività di commercio equo e solidale, promuove attività interculturali ed è membro dell'associazione temporanea di scopo che gestisce in città uno sportello Immigrati.
"Nel dicembre 2010 - ci racconta Francesco Somma - sono stato per la prima volta in Senegal.. Prima di rientrare da quel fantastico viaggio che mi aprì la mente e gli orizzonti, mi recai in visita a Varedo. Un ambulatorio per la ginecologia e la pediatria creato dalla CPS nel 1985, ancora funzionante dopo più di 25 anni ma sprovvisto di sala parto. Qui incontrai l'infermiera capo, un donnone stile mamma Africa che mi raccontò delle donne del quartiere che mal assistite dai santoni locali, dopo il parto, si alzano e camminano per chilometri a piedi prima di arrivare all'ambulatorio di Varedo, esponendosi cosi a pericolose emorragie ed altre complicanze del parto. Gli altri dell'associazione mi guardavano impotenti mentre spiegavo le ragioni del perché dovevamo costruire la sala parto. Immaginavano già quanto sarebbe costato, ma io ingenuamente credevo che quei soldi li avremmo facilmente trovati . Abbiamo coinvolto tutti e organizzato ogni sorta di iniziativa, tornei di calcio, di carte, serate musicali. Le altre associazioni di Castellammare non ci hanno fatto mancare mai il loro sostegno. Questo risultato è soprattutto vostro, che avete risparmiato per donare. Il risultato è di quanti questi eventi di raccolta fondi li hanno organizzati. Un nome su tutti, una persona che con un torneo di calcio pose il primo mattone e ci diede fiducia, l'amica compianta Enrica Liguori. Ma non ci fermiamo qui. Altre cose continueranno a venire" conclude Somma.