Molti gestori di attività commerciali si sono trasferiti in altre Regioni o vivono nelle province di Salerno e Caserta. Le sanzioni sono relative agli anni compresi tra il 2010 e il 2013 e variano da poco meno di cento euro a oltre 15 mila euro.
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Gli agenti di riscossione atti al recupero coattivo del credito entrano in azione a Castellammare nel tentativo di recuperare la massiccia dose di contravvenzioni non pagate dai commercianti sul territorio stabiese. É stata l'amministrazione comunale a dare il via alle operazioni in virtù delle indagini effettuate dall'organismo straordinario di liquidazione, che ha riscontrato l'esistenza di centinaia di multe non pagate dai gestori di 186 attività commerciali tra il 2010 e il 2013 per un ammontare complessivo di circa 520mila euro, una cifra davvero notevole a cui il Comune non intende ovviamente rinunciare. Le sanzioni variano tra poco meno di cento euro e oltre 15mila euro, a seconda delle violazioni riscontrate da polizia municipale, carabinieri, polizia di stato e guardia di finanza. Le difficoltà nell'operazione di riscossione riguardano anche i numerosi cambi di gestione delle suddette attività, con conseguente affidamento dell'incarico agli agenti di riscossione insistenti su altri territori a causa dei trasferimenti in Regioni differenti da parte di alcuni commercianti. La maggior parte dei commercianti coinvolti, tuttavia, opera ancora in città o quantomeno nella provincia di Napoli e da questi il Comune vanta la maggior parte della massa creditizia, ossia circa 490mila euro. Si tratta in tutti i casi di provvedimenti esecutivi che i contravventori saranno costretti a saldare in rata unica. L'operazione è atta, dunque, a riequilibrare i conti del Comune, su cui la mole di sanzioni non pagate grava indubbiamente a fronte della grande quantità di individui poco propensi a rispettare il regolamento comunale sul commercio.