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Cronaca

Castellammare - Morì in casa in circostanze misteriose, la famiglia esclusa dal processo come parte civile


Un cavillo burocratico emerso nelle presentazione dell'istanza.

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   Immagine dal web non collegata alla notizia

È bastato un cavillo giuridico per escludere la famiglia di Giovanni Di Martino come parte civile nel processo in fase di svolgimento presso il Tribunale di Teramo. A 24 ore dalla decisione del giudice e del pm, l’amarezza è tanta per i familiari del 73enne stabiese morto in casa lo scorso anno in provincia di Teramo, a Silvi Marina. L’assenza di una data su un solo documento presentato dalla difesa per chiedere l’accoglimento della richiesta, ha di fatto escluso la proposta della famiglia Di Martino che cercava, fin quanto possibile, di fare chiarezza sulla morte del proprio caro. Di conseguenza, al processo che vede imputato il figlio del 73enne, Giuseppe Di Martino, accusato di omicidio, non si avrà la presenza della famiglia dello stabiese deceduto.

«Volevamo portare in aula la voce di Giovanni ma così non è possibile – spiegano i familiari -. Avevamo la possibilità di chiarire molti aspetti che ancora oggi non sono del tutto chiari. Però così non potrà essere perché un cavillo, un errore banale di fatto ci ha escluso dal processo. Siamo rammaricati».

I fatti risalgono allo scorso anno quando lo stabiese Giovanni Di Martino muore in casa in circostanze misteriose.


Secondo la versione ufficiale del figlio Giuseppe e della moglie, il 73enne, durante una lite, sarebbe scivolato perdendo i sensi e morendo nel tragitto in ospedale. Ma il racconto della famiglia non ha convinto fin da subito gli inquirenti che sono andati avanti nelle indagini tanto da evidenziare diverse zone d’ombra. In primis le ferite sul corpo dell’uomo che non sembravano compatibili con quelle di una semplice caduta in casa (ipotesi poi confermata dall’autopsia). Per il pm, infatti, l'uomo sarebbe stato colpito più volte alla testa prima di perdere la vita. In più c'è il giallo del trasporto in ospedale: perchè attendere un'ora prima di accompagnare il corpo dell'anziano nel vicino nosocomio? Minuti che sarebbero stati fatali visto che una volta in mano ai medici non c'era più nulla da fare essendo già in arresto cardiaco.
Per tali ragioni il figlio del 73enne stabiese è stato rinviato a giudizio essendo accusato di omicidio volontario. Un processo però che non vedrà la partecipazione della famiglia Di Martino di Castellammare che è stata esclusa come parte civile.



Castellammare - Morì in casa in circostanze misteriose, la famiglia esclusa dal processo come parte civile

mercoledì 16 settembre 2020 - 10:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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