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Castellammare - Marina di Stabia: mercato del mare, complesso residenziale e albergo di lusso. Il mistero del progetto su YouTube

Un video descrive tutte le opere previste dal progetto di riqualificazione del waterfront sul versante di Corso de Gasperi. Le basi per la realizzazione delle opere a terra, in base al filmato, dovrebbero essere poste sin dal 2018. Ma d'un tratto il video, pubblicato un mese fa, è sparito dal web.

tempo di lettura: 4 min
di Mauro De Riso
16/01/2018 16:02:15
Castellammare - Marina di Stabia: mercato del mare, complesso residenziale e albergo di lusso. Il mistero del progetto su YouTube

Mercato del mare, complesso residenziale e albergo di lusso. In un video diffuso su YouTube spunta il progetto di riqualificazione delle opere a terra di Marina di Stabia, un percorso interrotto nel 2010 che potrebbe ripartire ora sulla scorta dell'ottimismo che emerge attraverso il filmato di presentazione del progetto della società “Officina di Architettura” per la riqualificazione del waterfront. Ma di colpo il video, pubblicato un mese fa, è sparito dal web subito dopo la pubblicazione dei punti essenziali del progetto sulla stampa.

Da anni ormai il porto turistico “Marina di Stabia” è diventato un punto di riferimento per le imbarcazioni fino a 100 metri nel Mediterraneo, risultando la meta preferita per gli attracchi di numerosi vip che trovano lì l'appoggio ideale per visitare la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e le isole di Capri, Ischia e Procida. Un'area da 50mila mq che dovrebbe essere destinata ad ospitare strutture ricettive, un complesso residenziale e aree per tempo libero, benessere, sport e commercio. Il progetto si articola in tre aree funzionali: complesso residenziale, mercato del mare e polo ricettivo.

Il complesso residenziale prevede due fasce parallele di palazzi, sfalsate tra di loro, in modo da aprire scorci e visuali verso il mare. Al centro dovrebbe essere realizzata una lunga corte verde condominiale, che adronerà un'area che includerebbe 150 alloggi, compresi tra 40 e 130 mq, con giardini o terrazzi, 30 unità commerciali, 20 uffici e 8mila mq di parcheggi coperti. Un progetto avveniristico, invece, riguarderebbe il polo ricettivo, un residence con 54 alloggi, un hotel con 120 camere vista mare e piscina, un polo congressuale con sale fino a 300 posti e una spa da 300 mq, oltre a un parcheggio coperto da 7mila mq per agevolare l'approdo dei turisti, perlopiù vip, che potrebbero decidere di alloggiare in albergo piuttosto che restare a bordo delle navi.

Il mercato del mare, infine, sarà costituito da un grande capannone industriale, trasformato in spazi commerciali di oltre 2mila mq e utilizzato secondo le necessità e le richieste del settore, con un parcheggio coperto da 5300 mq. Un'autentica rivoluzione per Corso de Gasperi, la porta d'accesso alla città per chi proviene da Torre Annunziata e Pompei. Quel lungo tratto di strada, di recente, è stato oggetto di una tribolata riqualificazione che non ha prodotto invero i frutti sperati e diverse opere previste non sono state realizzate, a partire dalla piazza a mare che avrebbe dovuto aprirsi nell'area che ora ospita le giostrine della discordia. Le opere a terra di Marina di Stabia, invece, prevedono la riconsegna alla città di spazi pubblici sul territorio stabiese con una lunga passeggiata a due passi del mare, percorsi pedonali, slarghi, piazze, giardini e belvedere, oltre a bar, ristoranti ed eventi in stretto rapporto col porto turistico. Il progetto prevede anche la realizzazione di una cavea teatro, ossia un'arena da 650 posti per gli spettacoli all'aperto, mentre Corso de Gasperi sarebbe trasformato in una strada commerciale, un fronte urbano continuo con negozi, piazze verdi e una controstrada con parcheggi dedicati.

Tutto molto bello, o almeno così si potrebbe pensare a primo impatto. Ma che la realizzazione delle opere a terra di Marina di Stabia possa partire nel 2018 è un'ipotesi quantomeno ottimistica. Realizzato grazie ai fondi della Tess, il contratto d’area istituito per gestire la crisi industriale di Castellammare, Torre Annunziata e delle città limitrofe, Marina di Stabia rappresentava la seconda imponente opera targata Tess sul territorio stabiese, dopo la realizzazione dell’albergo Crowne Plaza, nato dalle rovine dell’ex cementificio di Pozzano. Ma l’inaugurazione della nuova darsena stabiese rappresentava soltanto la conclusione della prima parte dei lavori di riqualificazione dell’ex area industriale insediata sulla fascia costiera durante il boom degli anni ‘70. Infatti, proprio per evitare ulteriori speculazioni immobiliari sugli edifici e opifici dell’area, alla fine degli anni ’90 il consiglio comunale guidato dall’ex sindaco Catello Polito stabilì che i lavori a terra sarebbero potuti partire soltanto a conclusione delle opere a mare. Ma da un decennio ormai non c'è alcuna traccia delle opere a terra, un progetto monco i cui benefici alla città finora sono stati decisamente ridotti. Occorrerà, in primis, recuperare i fondi per la conclusione di un'opera rimasta a metà e reimbastire un progetto che necessita di diverse varianti e che, per la sua complessità, sarà tutt'altro che agevole da portare a termine. E la rimozione del video è probabilmente un segnale di quante difficoltà siano associate al progetto, la cui realizzazione oggi appare ancora un'utopia.

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