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Castellammare - Marijuana modificata geneticamente, sui lattari l'evoluzione delle coltivazioni

La tecnologia e la ricerca sfruttate per migliorare le coltivazionii di marijuana.

tempo di lettura: 2 min
09/08/2016 10:42:29
Castellammare - Marijuana modificata geneticamente, sui lattari l'evoluzione delle coltivazioni

Immagine di repertorio

La tecnologia e la ricerca sfruttate per migliorare le coltivazionii di marijuana. Un sistema sperimentato sui monti lattari che sta producendo Marijuana geneticament modificata. In questo modo, le piante crescono più velocemente ed in maggiori quantità. È la nuova frontiera dei narcos della “Giamaica italiana”: si tratta di semi di provenienza olandese della marca “dutch – passion”: semi ogm e autofiorenti. Questo tipo di droga sarebbe coltivata nel quadrilatero della cannabis, composto dai comuni di Castellammare, Gragnano, Casola di Napoli e Lettere. E’ il risultato delle indagini svolte dai carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Donato Pontassuglia, insieme agli uomini del corpo forestale dello Stato. Il tutto, dopo l’ultimo sequestro di 8mila piantine (verificatosi venerdì scorso) che ha sottratto alle casse della camorra circa 20 milioni di euro. Un’operazione da guinness dei primati, visto che difficilmente in passato è stata sequestrata tanta droga in un solo colpo. La cannabis comperata dai pusher lungo le strade o nelle piazze dello spaccio e del divertimento - per una canna solitaria o una fumata in compagnia degli amici - sembra ormai una varietà che ha spazzato via l'erba tradizionale per lasciare il posto a una sostanza dopata, ogm e prodotto di una industrializzazione criminale che ha stravolto le caratteristiche originarie della pianta. I militari hanno sfruttato l'azione di un elicottero del settimo Elinucleo di Pontecagnano (Sa) per individuare le piante di marijuana per poi raggiungerle via terra solcando i sentieri del monte Pendolo e del monte Megano a bordo delle jeep. L'elicottero dei carabinieri sin dalle prime luci del mattino e fino al calar del sole ha accompagnato dall'alto le operazioni del personale impegnato nel sequestro di marijuana. Nel frattempo, una volta conclusa la fase di campionamento molto importante per verificare la tipologia di sostanza stupefacente coltivata, i carabinieri della stazione di Gragnano insieme alle unità cinofile giunte da Napoli hanno dato vita ad una task-force procedendo a controlli e perquisizioni nelle abitazioni di pregiudicati della zona a caccia della stessa specie di marijuana rinvenuta o quantomeno dei semi utilizzati. Controlli a tappeto che continueranno anche nei prossimi giorni. Con l'operazione anti-droga di venerdì scorso il bottino dei sequestri di marijuana ha già raggiunto quota 10 tonnellate. Proprio nei giorni scorsi il Governatore della Campania Vincenzo De Luca aveva lanciato l'allarme sulla coltivazione di marijuana nella zona del monte Faito di Castellammare, altra zona sfruttata dai narcos.

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