Ore 5:45. Dopo la corsetta mattutina lungo il litorale stabiese, non c’è cosa più bella e rigenerante che un bel tuffo in mare a Pozzano. Purtroppo, però, i cancelli sono chiusi e quindi è impossibile scendere sulla spiaggia della “calcina”.
«E’ davvero assurdo – ci racconta un ragazzo – L’accesso alle spiagge, non solo quelle gestite dai lidi privati, ma anche quelle pubbliche, ormai è vietato. Capisco le motivazioni alla base della decisione del comune di impedire che durante la notte si bivacchi sulla spiaggia, lo condivido. Però poi aprite i cancelli alle 5 in modo che ci si possa fare il bagno».
Di contro, lungo il litorale di via De Gasperi, già alle 6 di mattina ci sono lettini che occupano parte dell’arenile libero. In un tratto di costa dove il mare non è balneabile ma che invece viene quotidianamente preso d’assalto soprattutto dai residenti della zona. E così gli affari vanno a gonfie vele per chi noleggia le attrezzature da spiaggia. Cosa che, secondo le segnalazioni che giungono alla nostra redazione, avverrebbe anche nelle altre poche spiagge ancora libere di Castellammare di Stabia.
Insomma, a Pozzano come in via De Gasperi le questioni da risolvere sono tante, senza poi andare a ricordare l’inquinamento della sabbia stessa che, soprattutto sull’arenile antistante la villa comunale, presenta tracce di materiale pericoloso al contatto con la pelle.
