Pozzano balneabile, Corso De Gasperi e villa comunale no. Il sindaco Gaetano Cimmino ha firmato un'ordinanza con la quale vieta ai cittadini stabiesi e non di tuffarsi nelle acque considerate scarse e inquinate dall'Arpac. Dopo i rilievi condotti nelle ultime settimane, arriva quindi l'ufficialità dal Comune di Castellammare e dal suo primo cittadino che avvisa tutti la cittadinanza che è molto pericoloso per la propria salute tuffarsi nelle acque delle periferia nord e del lungomare anche se apparentemente sembrano pulite. L'ordinanza sarà valida fino al 30 settembre prossimo quando poi si concluderà la stagione balneare. Dopo averla firmata probabilmente partiranno anche i controlli sia della Polizia Municipale sia di tutte le altre forze dell'ordine che sono attive sul territorio. L'obiettivo è quello di bloccare l'accesso al mare installando anche appositi cartelli per evitare che tutto possa creare intralcio al volere del sindaco. Nella periferia nord inoltre sono diverse le occupazioni abusive del suolo demaniale considerato che molti decidono di affittare ombrelloni e sedie anche se sono sprovvisti delle dovute autorizzazioni. Anzi in alcuni casi, come nel tratto di via Poma, alcune persone hanno deciso di impossessarsi impropriamente di un pezzetto di spiaggia vietando l'accesso a semplici stabiesi che utilizzavano l'arenile per scopi elioterapici. È opportuno ricordare che l'ordinanza del sindaco Cimmino non vieta l'accesso alla spiaggia bensì il bagno in quanto quelle aree, soprattutto da Marina di Stabia fino alla villa comunale, non sono considerate pulite da parte dell'Arpac. Il divieto arriva proprio all'inizio in agosto quando paradossalmente l'arenile stabiese sarà preso d'assalto da turisti e semplici cittadini.
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