“Negli istituti scolastici Basilio Cecchi e Bonito Cosenza si è verificato un consumo anomalo, per i quali risultano in corso i dovuti approfondimenti in merito”. E’ quanto emerge dagli approfondimenti effettuati dai tecnici del comune di Castellammare di Stabia dopo le polemiche dei giorni scorsi che hanno visto le suddette scuole restare con i termosifoni spesi per mancanza di gasolio.
In particolare, lo scorso 30 gennaio gli istituti scolastici Bonito Cosenza e Basilio Cecchi hanno comunicato il completo esaurimento dell 'autonomia di gasolio. “Dai quantitativi di gasolio forniti agli istituti scolastici Bonito Cosenza e Basilio Cecchi – si legge nella relazione redatta dal Comune - si evidenzia che … la fornitura di gasolio avrebbe dovuto garantire 300 ore di autonomia alla Bonito Cosenza e 250 ore alla Basilio Cecchi”. Per cui, la fornitura del gasolio effettuata il 10.01.2023 doveva garantire l 'autonomia delle caldaie almeno fino al 13.02.2023.
Ma non è tutto. Secondo l’ente di Piazza Giovanni XXIII “la fornitura di gasolio a tutti gli istituti scolastici di cui sopra non avviene al completo esaurimento dell 'autonomia di gasolio, bensì in anticipo rispetto alle previste scadenze. Gli istituti scolastici al netto delle festività nonché delle chiusure per allerta meteo nel periodo compreso tra il 10.1.2023 giorno della fornitura del gasolio agli istituti scolastici ed il 30.01.2023 giorno di esaurimento del gasolio da parte degli istituti Bonito Cosenza e Basilio Cecchi, hanno svolto rispettivamente i seguenti giorni di attività didattica: Istituto Bonito Cosenza 14 giorni di attività didattica; Istituto Basilio Ce.echi 12 giorni di attività didattica; In ogni caso l'ufficio ha inoltrato già in data 30.01.2023 nuovo ordinativo per la fornitura di gasolio, e quindi in largo anticipo rispetto alle previsioni di consumo”.
Pertanto, si è giunti alla conclusione che “negli istituti scolastici Basilio Cecchi e Bonito Cosenza si è verificato un consumo anomalo, per i quali risultano in corso i dovuti approfondimenti in merito”.
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