Sono ripresi ieri mattina i lavori di metanizzazione che stanno costringendo oltre 40 famiglie a restare segregate nel quartiere Madonna della Libera, ma intanto un primo importante intoppo ha già imposto la sospensione temporanea del cantiere. Un tubo che fornisce l'acqua potabile ad alcuni residenti di via Castello, infatti, è stato tranciato durante le operazioni e si è reso necessario interrompere i lavori per provvedere quanto prima alla riparazione del danno. Il cantiere è al centro di svariate polemiche a causa del disagio generato ai residenti per l'interruzione dell'unica strada che conduce dal quartiere verso il centro cittadino. Da un lato ci sono tante famiglie sul piede di guerra e pronte a dar seguito ai sit-in di protesta contro l'amministrazione a causa del mancato annuncio del cantiere, dall'altro diversi residenti hanno sottoscritto una nota in cui ringraziano il sindaco, il vice e gli assessori all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici per aver restituito dignità al quartiere dopo decenni di abbandono assoluto, ritenendo fondamentale la prosecuzione dei lavori. «La ditta potrebbe lavorare di notte anziché bloccare l'unica strada di collegamento col centro cittadino dalle ore 8 alle ore 17» avevano tuonato alcuni residenti che, con le auto posizionate davanti alla nicchia contenente il dipinto della Madonna della Libera, dieci giorni fa hanno esposto striscioni e slogan per protestare contro l'impossibilità di spostarsi nemmeno per le emergenze mentre sono in corso d'opera i lavori. Anche i frati del santuario non hanno gradito la tempistica del cantiere, segnalando l'annullamento di numerose cerimonie a causa della strada interrotta.