La strana storia di via D'Annunzio, strada dell'impunità assoluta. I residenti: "Aspettiamo il sindaco Cuomo. Se ci avverte in anticipo lo accoglieremo con un buffet di dolci".
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Ma le scuole sono esentate dal rispettare la raccolta differenziata ? E' da tempo che se lo chiedono i residenti di via D'Annunzio che ogni sabato mattina, puntualmente, vedono i marciapiedi davanti la scuola media Bonito-Cosenza e all'istituto tecnico-commerciale "Luigi Sturzo" riempirsi di rifiuti di ogni genere. Sacchi enormi di rifiuti indifferenziati occupano l'intero marciapiede rendendolo impraticabile ai pedoni. Rifiuti che poi restano lì fino alla domenica notte. Un vero e proprio scempio. "Invitiamo il sindaco a venire qui, a verificare i contenuti di questi sacchi e multare la scuola" dicono i residenti. "E' davvero inopportuno, inoltre, che questo segnale di inciviltà arrivi proprio dalle scuole che, invece, dovrebbero insegnare ben altro ai più piccoli, dovrebbero dare l'esempio".
In effetti l'esempio delle scuole viene spesso seguito anche dai cittadini che, in questo modo, si sentono autorizzati a sversare di tutto. Spesso, infatti, su questi stessi marciapiedi si vedono conferiti mobili vecchi, materassi, televisori. Rifiuti che restano lì per giorni.
Quella dei marciapiedi di via D'Annunzio è storia vecchia. Subito dopo la loro realizzazione, facente parte del progetto di una viabilità pedonale facilitata dalla stazione di via Nocera fino alle scuole della zona, i primi ad essere presi di mira furono gli alberelli piantati nelle piccole aiuole che delimitavano i marciapiedi stessi con la strada. Ebbene, le auto di genitori "civili", queste "bestie" come direbbe il neo presidente della regione Campania Vincenzo De Luca, li abbatterono per parcheggiare proprio sui marcipedi che oggi sono sempre più spesso utilizzati dalle auto e da chi vuole risparmiare l'euro delle strisce blu. Il tutto nell'impunità più assoluta.
Ritornando ai rifiuti sversati dalle scuole, non dovrebbe essere difficile verificare che gli stessi non sono differenziati e conferiti fuori orario. Come non dovrebbe essere difficile multare chi sosta le proprie auto sui marciapiedi. In via D'Annunzio, proprio perchè insistono diverse scuole, sono posizionate ben 8 telecamere dell'impianto di videosorveglianza cittadina. Ma il fatto che si continui in queste forme di inciviltà e trasgressione delle regole più elementari fa pensare che le stesse telecamere non funzionino o non vengano utilizzare per riportare la legalità in città. La stessa sensazione che si ha, in realtà, in tutte le altre zone di Castellammare di Stabia.
A completare lo scempio vissuto in via D'Annunzio vi sono poi i due enormi raccoglitori di abiti dismessi posizionati proprio all'inizio della strada e, guarda caso, proprio sul marciapiede. Anche qui, come in tutti gli altri punti della città in cui questi cassoni sono stati posizionati, si assiste ad un accumulo di rifiuti di ogni genere. In più, i soliti rom li "svaligiano" alla ricerca di abiti da riutilizzare, lasciando poi in terra un cumulo di abiti a loro "non graditi". Ricordiamo che prelevare abiti da questi cassoni è reato, equivale ad un furto. Ma anche in questo caso l'impunità regna sovrana.
"Aspettiamo il sindaco Cuomo - concludono i residenti di via D'Annunzio - Se ci avverte in anticipo lo accoglieremo con un buffet di dolci. Magari porta con sè due vigili urbani e gli dà ordine, di tanto in tanto, di farsi vedere anche da queste parti".

