“Non sprechiamo l’occasione di dirci a vicenda che ci vogliamo bene. Non sprechiamo il nostro tempo”. L’omelia struggente di don Modestino scandisce i momenti di forte commozione in occasione dell’ultimo saluto a Catello, vittima a soli 16 anni di un tragico incidente sulla statale per Agerola. Nella chiesa di Santa Maria dell’Arco, a Ponte Persica, il volo dei palloncini ha accompagnato l’ingresso e l’uscita della bara bianca dal portone, tra le lacrime dei familiari e degli amici del giovanissimo centauro la cui vita è stata spezzata troppo presto. L’inchiesta in corso, da parte della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, chiarirà la dinamica e le responsabilità dell’accaduto. Ma intanto stamattina il parroco ha celebrato la cerimonia funebre, ricordando l’importanza dei valori sani da insegnare ai bambini. “Catello ora è vivo. Ma la sua storia ci rammenta l’importanza della vita e dei rapporti da sviluppare gli uni con gli altri, per coltivare amicizia”, sottolinea don Modestino ricordando che “questa vicenda è una disgrazia che non si può comprendere, ma ora bisogna restare uniti e istruire i nostri figli ad amare, anche nel nome di Catello”.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.