Non c'è pace per i cimiteri di Castellammare di Stabia. Nella giornata di ieri è arrivata a Palazzo Farnese una nuova interdittiva antimafia ai danni della Lumir, la società che si occupava dell'illuminazione all'interno del nuovo e del vecchio camposanto. Un problema non da poco per il Comune stabiese che solamente qualche mese fa aveva affidato il servizio alla ditta che stava gestendo soprattutto l'impianto delle luci votive. Ma da ieri non potrà più operare a causa dell'interdittiva antimafia della Prefettura di Napoli. Per quest'ultima infatti la società ricopre una posizione border line e sarebbe vicina agli ambienti criminali del napoletano. Da qui lo stop alle operazioni con la pubblica amministrazione che di fatto crea problemi anche al Comune di Castellammare di Stabia che adesso dovrà trovare una soluzione. L'amministrazione comunale ha già dato mandato alla segreteria generale di compiere tutti i lavori del caso e probabilmente la grana sarà risolta affidando l'appalto alla ditta seconda classificata dopo la pubblicazione del bando. Un affidamento che di fatto potrà essere temporaneo in quanto la Lumir presenterà ricorso al Tar contro la decisione della Prefettura. E se dovesse vincerlo, avrebbe tutto il diritto di ritornare in servizio a Castellammare.
Negli ultimi mesi, come si ricorderà, il cimitero di Castellammare è stato più volte al centro dell'attenzione soprattutto per le diverse interdittive antimafia che hanno colpito le società che lavorano all'interno. L'ultima è stata quella ai danni della famigli Cesarano per quanto riguarda la gestione dei servizi cimiteriali che erano stati finalmente affidati dopo anni.
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