Lotta al parcheggio abusivo e alla camorra. Questa notte il comune di Castellammare di Stabia ha fatto posizionare i new jersey anti-parcheggio abusivo presso le piazzole lungo la statale SS145 sorrentina, così come fatto anche negli anni passati dalle precedenti amministrazioni comunali. StabiaChannel lo aveva già annunciato lo scorso 17 giugno. «Una svolta epocale, non ho timore a dirlo, per la legalità e la sicurezza del nostro territorio e delle vie del mare» ha detto il sindaco Cimmino con tono trionfale.
In tutto il Comune ne ha acquistati 250 per un prezzo di 45mila euro.
«Il pugno duro della mia amministrazione ha fermato coloro che pensavano che niente potesse mai cambiare. Chi si arricchiva mettendo a rischio la sicurezza di tutti lungo la statale e nella zona di Pozzano oggi deve arrendersi. Come stiamo facendo ormai da due anni, ci stiamo riappropriando di aree lasciate alla mercé di chiunque. Perché, è bene ricordarlo, nei vuoti si insinua la criminalità con i suoi traffici illeciti. Lo abbiamo dimostrato al rione Savorito, con l’abbattimento dei manufatti abusivi, abbiamo continuato al centro antico, lo abbiamo confermato a Pozzano. Altre zone ed altri quartieri saranno oggetto di intervento, perché non ci fermeremo davanti a niente. Un pezzo alla volta, Castellammare cambierà. Lo dobbiamo all’intera cittadinanza che per anni ha dovuto fare i conti con i soprusi, con gli abusivi, con forme di illegalità intollerabili. A Pozzano completeremo il discorso, una volta assegnata la gestione delle spiagge libere. Voglio ancora ricordare che non molti anni fa la Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli rivelò che la sosta illegale durante i mesi estivi era un affare della camorra. Secondo i pm l’attività di parcheggio abusivo lungo le vie del mare era gestita direttamente dalla criminalità organizzata locale e, in particolare, dal clan D’Alessandro. Un business da migliaia di euro al giorno che causò anche l’omicidio di un parcheggiatore nell’estate del 2009, con la cosca decisa a controllare tutti i parcheggi» ha concluso.