Via tutte le strutture abusive presenti nella collina di Varano e rilanciare definitivamente l'area archeologica stabiese. E' questo l'obiettivo dell'amministrazione comunale e della Soprintendenza di Pompei che hanno dato inizio ufficialmente alla stagione degli abbattimenti a Castellammare di Stabia. I primi interventi di ieri mattina segnano l'inizio di una nuova fase per la città delle acque anche dopo le sollecitazioni della Procura di Torre Annunziata. La villetta di viale San Marco doveva essere demolita già 15 anni fa ma il Comune non si è mai mosso in tal senso. Ieri, dopo aver avvisato i presenti e averli invitati a svuotare gli appartamenti, è partito l'iter per l'abbattimento. Il tutto nella totale tranquillità: i residenti erano a conoscenza del verdetto del Tribunale di Torre Annunziata e già da tempo avevano trovato una nuova soluzione abitativa per fronteggiare l'abbattimento.
La villetta andrà giù entro la fine di questa settimana ma non sarà l'unica. Nella collina di Varano saranno abbattute altre abitazioni, circa una quindicina, alcune delle quali a ridosso di villa San Marco e villa Arianna che potranno essere finalmente valorizzate. Per procedere con gli abbattimenti, Palazzo Farnese, durante la gestione del Commissario Prefettizio, ha richiesta una somma di circa 100mila euro alla Cassa Depositi e Prestiti su impulso della locale Procura. Da Torre Annunziata era infatti arrivato l'obbligo di procedere con le demolizioni di tutte quelle abitazioni che erano state ritenute abusive dopo un lungo iter in Tribunale. Residenti quindi avvisati: entro la fine del 2019 potrebbero essere abbattute circa 15 villette che andrebbero a liberare spazi a ridosso degli Scavi che potrebbero essere riutilizzati dalla Soprintendenza per valorizzare l'area archeologica.
Massimo Osanna, direttore del parco archeologico fino a qualche settimana fa e che ha ripresentato la sua candidatura al Mibac, da anni è in prima linea contro l'abusivismo con le demolizioni estremamente necessarie per poter rilanciare villa San Marco e villa Arianna. Nei diversi incontri con l'amministrazione Cimmino, è stata ribadita più volte la posizione del Parco Archeologico che è stata condivisa dal sindaco, dall'assessore Gianpaolo Scafarto e anche dall'assessore Lello Radice. Per valorizzare il turismo archeologico, le case abusive devono essere eliminate.