Prosegue incessante l'impegno dell'associazione antimafia “Libera” sul territorio stabiese a partire dal 30 ottobre scorso, giorno dell’inaugurazione del nuovo presidio territoriale dedicato alla memoria di tre vittime innocenti della camorra. Dopo le recenti attività di sensibilizzazione tenutesi nella sede dell’Asharam Santa Caterina, ieri si è svolto presso l’aula consiliare del Comune l'ultimo incontro a cui hanno preso parte, in qualità di relatori, il magistrato Concetta Criscuolo, don Pasquale Somma, e il giornalista Antonio Irlando. Le gigantografie di Alberto Vallefuoco e Paolo Castaldi, vittime della camorra, inoltre, sono state affisse alle pareti di Palazzo Farnese. Dopo il convegno, ha preso il via la marcia verso l'albero della legalità in villa comunale, la cui aiuola è stata ripristinata con la piantumazione di fiori.
Sono due eroi contemporanei, figli dei loro tempi e vittime del Male che divora la nostra società: la Mafia, “giovanissimi martiri”, dice Carmine Iovine, esponente di Legambiente. Due storie diverse, ma che li vedono vittime di un tragico errore per cui hanno perso la vita: “Paolo e gli amici Rosario e Salvatore, furono ammazzati nel 1998 a Pomigliano D'Arco. Erano lì per un stage di lavoro presso un pastificio e furono colpiti da una raffica di colpi perché scambiati per uomini del clan. Paolo ed il suo amico Gigi, furono uccisi nel 2000 a Pianura, perché scambiati per i guardaspalle del boss”, ricorda Iovine. Un’ iniziativa dal forte valore simbolico visto il luogo su cui sono state affisse le gigantografie(proprio sulla facciata del Municipio) e visto l’impegno profuso da tanti giovanissimi, in particolare, dal referente di “Libera” a Castellammare, Giuseppe Trotta che ha svolto una vera e propria opera di persuasione sulle autorità locali affinchè le gigantografie venissero esposte in questo giorno denso di significato: quello in cui ricorre l’anniversario dalla morte di don Giuseppe Diana . Un risultato frutto dello sforzo di molti che stanno profondendo le proprie energie per questa giornata commemorativa, ricorda lo stesso Carmine Iovine: tutti pronti a donare parte delle proprie energie e del proprio tempo perché questo momento sia ricca di significato. Uno sforzo che troverà la sua apoteosi il 21 Marzo, quando a Napoli si svolgerà una marcia dedicata alle vittime della mafia, un momento di condivisione in cui ognuno porterà il proprio contributo alla lotta comune, quella della società civile. Significativa la partecipazione delle scuole del territorio. In un momento storico in cui si è aperta una voragine nelle nostre coscienze con la scoperta delle Ecomafie che hanno svelato un altro volto della mafia ,realtà davanti alla quale nessuno oggi può chiudere gli occhi, in un momento in cui sembra davvero tutto perso, gli entusiasmi non si spengono e le idee dei tanti martiri di questa inutile guerra “ continuano a camminare sulle gambe di altri”: dei più giovani, dei meno disillusi, di quanti coloro dicono “No” e , in un momento in cui sembrano essere insufficienti gli stessi rimedi giudiziari -si pensi alla necessità da più avvertita di apportare una seria modifica alla Legge sulle gestione dei beni confiscati alla Mafia-una certezza c’è: il tributo di quanti sono morti per le Mafie, non è stato inutile.