L'assessore D'Auria: "Se è così si tratta di un reato penale. Chi sa lo denunci".
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Le betonelle tolte dalla villa comunale, che tanto hanno fatto discutere nelle ultime settimane e che sono alla base dei ritardi accumulati sull'inizio dei lavori, sarebbero finite a casa di un privato. A lanciare l'allarme sui social network, con tanto di foto a corredo, è stato Vincenzo Amato, attivista del Movimento 5 Stelle di Castellammare di Stabia.
Questa ormai famosissime betonelle, lo ricordiamo, una volta tolte andavano smaltite. Proprio il costo di questa adempienza, non preventivata nel progetto esecutivo dei lavori di restyling della villa comunale, ha reso necessaria una modifica del progetto stesso con la riduzione dei costi di altre attività proprio per reperire fondi allo smaltimento delle betonelle. Ed ora, almeno da quanto si vede da questa foto, sembrano essere finite a casa di un privato, che sembra essere anche titolare di una ditta edile locale.
"Non era forse il caso di riutilizzarle pubblicamente, risparmiando anche i soldi dello smaltimento? O meglio ancora non potevano essere lasciate al loro posto? È legale che questo signore le porti a casa propria?". Questi i quesiti che Amato lancia dal web. Un appello subito ripreso da Olimpia De Simone, ex staffista del sindaco Nicola Cuomo, che ha tirato in ballo nella discussione l'assessore all'urbanistica Alessio D'Auria.
D'Auria, con la solita precisione, ha subito risposto. Innanzitutto chiedendo se si fosse sicuri del fatto che quelle betonelle provenissero dalla villa comunale. E, in tal caso, ha chiarito che "è stato commesso un reato penale e chi ne ha le prove non deve interrogarmi su Facebook, ma fare una denuncia alla Procura della Repubblica".
Fu proprio D'Auria a dichiarare mesi fa a StabiaChannel che un'ipotesi di riutilizzo delle betonelle poteva essere fatto nell'ambito del cimitero comunale. Una ipotesi che però non si è successivamente concretizzata.