Fiamme gialle ancora a Palazzo Farnese. L’obiettivo è quello di fare luce sulle tante ombre che aleggiano sul progetto di restyling della villa comunale.
I finanzieri, agli ordini del capitano Mario Aliberti, hanno acquisito alcuni atti relativi ai lavori del lungomare stabiesi, ormai fermi dallo scorso 11 dicembre e senza che si intravedano spiragli di ripresa. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata, da cui è partita la richiesta di acquisizione degli atti, avrebbe deciso di vederci chiaro sui ritardi che hanno bloccato la ripresa dei lavori. Secondo l’ultima tabella di marcia la ristrutturazione doveva riprendere ieri mattina, ma così non è stato.
Secondo quanto si è appreso, l’obiettivo delle forze dell’ordine è capire se ci sono delle irregolarità nelle procedure oppure, in seconda battuta, precise responsabilità individuali sullo stop dei lavori. Una vera e propria telenovela, quella in atto tra Comune e “Rf Appalti”, la ditta incaricata di eseguire i lavori. Il cantiere ufficialmente è bloccato «per la mancanza dei pareri di convalida relativi alla realizzazione dei bagni e all’estensione della villa stessa sull’arenile». Una situazione paradossale, che ha spinto i cittadini ad inscenare nuove forme di protesta. «Se il Comune non terrà conto della protesta – affermano i portavoce – e non provvederà nelle prossime settimane alla ripresa dei lavori, c’impegneremo a restituire i certificati elettorali».