Ancora disagi per i cittadini di Castellammare di Stabia a causa dei continui lavori ai sottoservizi operati da mesi in tutta la città dalle ditte incaricate dai gestori. Da tempo raccontiamo di continui scavi operati anche sul manto stradale appena rifatto. Ed al riguardo il Comune ha aperto alcuni contenziosi con le stesse società di servizio a cui imputa innanzitutto il non rispetto del regolamento comunale che prevede il rifacimento della strada dopo i lavori per almeno 4 metri. Ma un altro problema sollevato da Palazzo Farnese è anche il non preavviso degli interventi, tutti classificati come di “somma urgenza”.
L’ultima lamentela che è giunta alla nostra redazione riguarda i lavori in via Nino Bixio, o meglio sul marciapiede adiacente. La strada, come noto, è chiusa da anni a causa dei lavori all’ex casa del fascio. Per questo, per effettuare alcuni lavori di posa di cavi elettrici, gli operai hanno dovuto scavare sul marciapiede. Ma non è tutto. Quello che i cittadini lamentano è il fatto che per effettuare questi lavori, iniziati il 16 agosto scorso, il tratto di marciapiede è stato inibito al passaggio dei pedoni. Si tratta di un importante collegamento pedonale tra Corso Vittorio Emanuele e la villa Comune che è rimasto interdetto a lungo.
Iniziati il 16 agosto scorso, «i lavori sono stati sospesi a tarda ora e proseguiti nei 2 giorni successivi fino alla chiusura, con il solo terreno, della buca scavata lungo tutto il marciapiede» ci racconta un residente. «Poi sospendevano i lavori senza aver rifinita la pavimentazione con i cubetti di porfido. Hanno transennato le estremità del passaggio, impedendo la circolazione ai pedoni che, da Corso Vittorio Emanuele volevano recarsi sul lungomare. Sono passati 10 giorni e così a tutt’ora sono i lavori. È possibile che un passaggio così trafficato sia rimasto all’incuria della ditta che ha effettuato i lavori?».