essuna ripresa dei lavori, purtroppo. Si attende la rescissione del contratto con l'Ati per avviare subito l'iter per l'assegnazione alla nuova ditta.
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Ieri, come abbiamo prontamente informato i nostri lettori, il Comune di Castellammare di Stabia, al termine di un tavolo tecnico convocato nel pomeriggio a Palazzo Farnese, ha deciso di avviare la procedura di rescissione del contratto nei confronti dell'Ati (Associazione Temporanea di Imprese) che si era aggiudicata i lavori di restyling della villa comunale. Troppe le inadempienze secondo l'amministrazione. "L'avvio della procedura di risoluzione è stata una scelta obbligata" ci aveva spiegato l'assessore all'Urbanistica Alessio D'Auria, che ha tenuto a precisare come "la soluzione tecnica prospettata, per giunta tardivamente, dall'Ati non è sostenibile né dal punto di vista economico, né da quello tecnico, né procedurale, né politico. L'avvio della procedura di risoluzione è stata una scelta obbligata alla luce delle innumerevoli inadempienze contrattuali".
Una notizia che ha suscitato le ire dei cittadini stabiesi che hanno organizzato per domenica pomeriggio una "Passeggiata pacifica" per manifestare contro quanto sta accadendo su questa vicenda.
Stranamente, però, questa mattina sono stati visti al lavoro diversi operai intenti a sistemare le recinzioni dell'area di cantiere, divelte dal maltempo ma anche da chi è voluto introdursi forzatamente all'interno della zona delimitata. In realtà, la ditta è stata diffidata dai vigili urbani a sistemare le recinzioni che oltre ad essere difformi da quanto previsto dal progetto, in alcuni casi erano anche pericolose per l'incolumità pubblica. Nessuna ripresa dei lavori, purtroppo.
