"Ha optato per un concordato da incubo che ha indotto i giudici a dichiarare il fallimento. Noi dipendenti abbiamo lavorato 12 mesi senza stipendio pur di salvare lo stabilimento"
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Il sindaco Nicola Cuomo e i lavoratori termali
Riecheggiano ancora nell'animo dei lavoratori termali le pesanti parole proferite contro il loro operato dal sindaco Cuomo ("La verità è che i lavoratori volevano la vendita delle Terme pur di veder pagati i propri stipendi") nel bel mezzo dell'Aperiterme che ha sancito nel pomeriggio di ieri la riapertura al pubblico delle sorgenti stabiesi. Frasi che fanno particolarmente male se si considera che gli stessi dipendenti all'epoca dei fatti proposero di rinunciare a tutti i loro crediti pur di consentire la ripresa delle attività e che durante l'ultimo anno gli stessi termali hanno consapevolmente lavorato gratuitamente nella speranza che i propri sacrifici consentissero allo stabilimento di sopravvivere. Suonano dunque indigeste, mendaci e offensive le dichiarazioni del primo cittadino stabiese alle orecchie dei sindacati delle Terme. "Le parole pronunciate ieri dal sindaco nei confronti dei lavoratori termali sono gravi ed offensive - sottolineano Cgil - Filcams, Cisl - Fisascat, Uil e Uiltucs -. Cuomo dimentica che i dipendenti ex Terme hanno lavorato, negli ultimi 12 mesi di "vita" dell'azienda, senza percepire lo stipendio, e lo hanno fatto consapevoli di questo. Quello che ci ha sempre spinto a dare tutto è stata la sola volontà di permettere alle terme di sopravvivere, di continuare ad accogliere clienti e proseguire ad essere il fiore all'occhiello della città di Castellammare di Stabia. Al contrario, il sindaco ha sempre detto che avrebbe chiuso le Terme, che le avrebbe resa disponibile a privati libera da ogni vincolo. E ci è riuscito. L'ultimo tassello al suo progetto è stato predisporre un concordato fallimentare inadeguato, forzando così la decisione dei giudici verso il fallimento. Ed invece di assumersi tutte le responsabilità su quanto accaduto, non trova meglio da fare che scaricare le colpe, ancora una volta, sui lavoratori. E non solo. Ora sta tentando di convincere i cittadini che la colpa del fallimento delle terme sia dei lavoratori. È ora di dire basta".