Il progetto di re-styling della villa comunale di Castellammare continua ad essere fonte di discussione tra i cittadini stabiesi.
Questa volta a farsi sentire sono stati i ragazzi dell’associazione “Amici della Filangieri” che, in merito al progetto Waterfront che prevede appunto una pista ciclabile realizzata in continuità con i lavori della villa, hanno affisso uno striscione lungo le transenne dei cantieri che così si esprime: “ma la ciclabile?”.
Una domanda semplice e diretta volta a far luce su una questione che ormai è in biblico da anni e che non trova mai risoluzione. Allo striscione è seguito un messaggio postato sul blog dell’associazione: “Varie fonti ci dicono che la pista ciclabile in villa comunale non si farà più. Com’è possibile che un’infrastruttura del genere venga estromessa dal progetto senza che nessuno ne sappia niente?! Sappiamo benissimo che ci sono tantissime altre problematiche in città, ma la nostra battaglia principale è la mobilità sostenibile e su questo ci focalizziamo. Diffondere la cultura della bici a Castellammare è sempre stata la nostra mission fin dai primi giorni di vita dell’associazione: la bicicletta non migliora “solamente” la qualità dell’ambiente e della salute, ma incrementa anche l’economia!”.
Sui social la notizia si è diffusa a macchia d’olio e tra le varie condivisioni c’è stata anche quella dell’ex assessore all’urbanistica Alessio D’Auria che sulla sua pagina facebook ha scritto: “La pista ciclabile non può e non deve essere estromessa dal progetto di riqualificazione della villa comunale: dalla banchina di Zi' Catiello fino alla foce del Sarno deve essere realizzata una pista ciclabile senza soluzione di continuità. Questo deve essere il primo, piccolo, ma significativo, passo verso una mobilità "dolce" che interessi un po' alla volta tutta la città, dalle periferie al centro”.