La “panarella” tornerà a solcare i cieli di Castellammare a partire dal prossimo 4 maggio. La Regione ha ufficializzato il lieto evento, confermando le indiscrezioni relative allo slittamento di una settimana rispetto alla data prevista del 25 aprile e affermando che alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti i rappresentanti dell'Eav, della Regione Campania e delle associazioni che in questi anni si sono confrontate per restituire la funivia agli stabiesi. I tecnici dell'EAV in questi giorni stanno completando i collaudi e dalle 10.30 del primo mercoledì di maggio la funivia riprenderà la sua corsa. La tratta collega Castellammare alla quota 1000 m del Monte Faito in soli 8 minuti e rappresenta l'unico mezzo disponibile per raggiungere la vetta a partire dalla città delle acque, dato che la strada interna è attualmente dissestata e impraticabile. Il capogruppo del consiglio regionale Mario Casillo ha espresso la sua enorme soddisfazione con una nota in cui elogia la collaborazione tra le istituzione, determinante per la realizzazione del progetto: «Il 4 maggio riapriremo la funivia del Monte Faito, mentre continuano i lavori di ripristino e messa in sicurezza della montagna - ha spiegato Casillo -. L'azione sinergica di questi mesi tra istituzioni sta portando importanti risultati per il rilancio del territorio e la valorizzazione turistico-ambientale del Monte Faito. I lavori per la riapertura della funivia e quelli concernenti la manutenzione e la messa in sicurezza di alcune aree di proprietà della Regione Campania e ricadenti nel comune di Vico Equense stanno proseguendo senza intoppi e saranno portati a termini in tempi celeri». I lavori consisteranno soprattutto nella manutenzione delle staccionate lungo la strada adiacente al piazzale della funivia, nella messa in sicurezza della vasca di San Michele e dell'area pic-nic ex Baita, nel ripristino della recinzione dell'area ex Comof e delle aree adiacenti il fabbricato della Taverna del Leone e dell'ex fattoria. «Ancora una volta come Partito Democratico rispondiamo con i fatti alle esigenze del territorio - ha concluso Casillo - ma la riapertura della funivia rappresenterà solo un tassello, seppur importante, dell’opera di rilancio turistico e ambientale di una delle zone più belle della Campania».