Questa mattina i cigni nuotavano nelle acque del porto.
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La Città delle acque, solo pochi anni fa, era davvero meravigliosa. C'è chi di sicuro ancora ricorderà i due cigni bianchi e l' unico cigno nero che, insieme ad altre specie di volatili, erano ospiti del complesso termale stabiese che da poco tempo è in fallimento. Un' insegnante napoletana, residente oggi nel Real borgo di Quisisana, lo ricorda bene: "Sono di 8 anni fa, quando le Terme Nuove erano ancora in funzione, le ultime foto che ho del laghetto dei cigni all' interno del Complesso del Solaro. Ho lasciato Napoli quando mi sono sposata e senza grossi rimpianti. In quel periodo, Castellammare somigliava per davvero ad una piccola Napoli. Tanti gli scorci che ne richiamavano il fascino. Questa città era completa di tutto. Sotto il profilo delle risorse naturalistiche e storico-culturali, non mancava proprio niente... mancava quello che manca ancora oggi a troppi Stabiesi...la consapevolezza di ciò che stanno perdendo - ha proseguito la signora. " La funivia conduceva in soli 7 minuti alle cime del monte Faito; i boschi di Quisisana, ingresso regionale al parco dei Lattari, erano dotati di una meravigliosa area pic-nic, oggi distrutta dal vandalismo e dall' incuria. Ma quello alle Terme, tra i viali fioriti, gli scorci panoramici e il parco dei pini, era un vero angolo di paradiso. Ho domandato spesso, a chi purtroppo non ci lavora più, che fine avessero fatto quei bellissimi cigni". Pochi mesi fa, alcuni sindacalisti di Terme, riferirono che due cigni bianchi erano sopravvissuti, pur malnutriti e in stato di semiabbandono. Oggi sono stati avvistati mentre nuotavano nelle acque stabiesi del molo di porto Salvo. Se nessuno interverrà per il recupero, la fine dei cigni, costretti a bere acqua salata, è già segnata.