Il weekend pre-natalizio ha portato Castellammare di Stabia al collasso sul fronte della viabilità. Tra gli ultimi acquisti per le feste, la corsa ai regali e le tante attività organizzate in città, le principali arterie stradali sono state prese d’assalto da un flusso ininterrotto di auto e pedoni, generando code e ingorghi che hanno messo a dura prova la pazienza di residenti e visitatori. Un panorama di caos che si ripete ogni anno in occasione delle festività e che riaccende il dibattito sull’esigenza di un piano di mobilità capace di far fronte a questi momenti di alta intensità.
Le zone centrali, in particolare l’area di via Nocera, il Corso Vittorio Emanuele e i principali accessi al centro cittadino, sono state letteralmente paralizzate, con tempi di percorrenza che si sono dilatati a dismisura. Gli automobilisti si sono ritrovati intrappolati in un reticolo di veicoli, mentre i pedoni, tra marciapiedi affollati e attraversamenti complicati, hanno faticato a muoversi in sicurezza. Una situazione che, oltre al disagio, solleva interrogativi sulla gestione della mobilità cittadina nei periodi di maggiore affluenza.
Le festività natalizie, infatti, rappresentano un banco di prova importante per la capacità della città di gestire flussi intensi di traffico e visitatori. Castellammare, punto nevralgico del comprensorio stabiese, attira ogni anno non solo i residenti, ma anche chi arriva dai comuni limitrofi per lo shopping natalizio, eventi e attrazioni. Questo scenario, se non supportato da un’organizzazione efficace, rischia di trasformarsi in un boomerang, compromettendo la vivibilità del territorio e l’esperienza di chi visita la città.
La questione va ben oltre il periodo natalizio: traffico e mobilità rappresentano una criticità strutturale di Castellammare. La difficoltà di accesso ai punti strategici pesa sull’intero sistema urbano, limitando non solo i movimenti quotidiani ma anche le potenzialità turistiche ed economiche del territorio.
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