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Cronaca

Castellammare - La camorra si combatte con l'aiuto della società civile


Questo il messaggio lanciato oggi durante la seconda edizione del premio Michele Cavaliere voluto fortemente dal Circolo della Legalità

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I clan di Castellammare di Stabia possono perdere il proprio potere se contrastati da tutta la società civile. È questo il messaggio che è stato lanciato quest'oggi durante la seconda edizione del premio Michele Cavaliere voluto fortemente dal Circolo della Legalità. All'interno della chiesa Santissima Maria del Carmine sono stati consegnati ben 7 riconoscimenti ad altrettante personalità che si sono contraddistinte nella lotta alla criminalità organizzata. Fra di loro spicca il nome del magistrato Maria Concetta Criscuolo ma anche del capitano della Guardia di Finanza Salvatore Della Corte, del capitano dei carabinieri Carlo Venturini e dell'ex dirigente del Commissariato di Polizia di Stato, Vincenzo Gioia. In più è stato premiato don Vittorio Zeccone, sacerdote e primo fondatore di un'associazione antiracket in Campania e Fabrizio Feo, giornalista del TG3.

Tanti gli interventi nel corso della giornata ma il tema ricorrente è stato sempre lo stesso: la camorra può essere combattuta attraverso la collaborazione. Si è soffermato su questo punto Maria Concetta Criscuolo la quale ha evidenziato come sia fondamentale mantenere il vivo il ricordo "di chi ha deciso di opporsi alle prepotenze della camorra. Così come Michele Cavaliere che oggi ricordiamo con questo premio.


Però voglio sottolineare che prima dell'avvento del Circolo della Legalità a Castellammare a Gragnano nessuno ricordava le gesta di questo grande uomo. Cosa è successo in questi anni? Perché non se ne è parlato? Il silenzio può essere l'arma più forte della criminalità". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il capitano Della Corte e il capitano Venturini che hanno sottolineato l'importanza della denuncia per poter contrastare efficacemente la criminalità ed hanno esteso il riconoscimento ricevuto a tutti gli uomini che compongono le rispettive squadre. "Aiutateci perché noi siamo qui per aiutarvi - ha spiegato Venturini -. La denuncia è l'unica arma che abbiamo per combattere la criminalità. Abbiamo ottenuto importanti risultati ma ne possiamo raggiungere ancora molti altri". Un passaggio importante anche sull'usura per Della Corte che invece ha spiegato: "Oggi non parliamo più di usura familiare ma di usura imprenditoriale. E in questa epoca post Covid potrebbe diffondersi velocemente. Ma per il futuro dobbiamo restare positivi ma soprattutto puntare sulle nuove generazioni. Vedo con piacere la presenza delle scuole. Ecco, da lì possiamo creare un mondo totalmente nuovo".



Castellammare - La camorra si combatte con l'aiuto della società civile

lunedì 6 luglio 2020 - 14:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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