E’ bastato l’arrivo di un’ambulanza in un condominio della periferia di Castellammare di Stabia per mettere ansia a tutti i residenti dello stabile. Una paura che si è presto trasformata in ira riversata su chi aveva allertato i soccorsi.
L’altra sera i medici del 118 erano stati chiamati da una donna preoccupata per lo stato di salute di suo figlio, sofferente di asma bronchiale allergica e, per questo, con difficoltà respiratorie. «Non ho febbre, ho solo tosse dovuta a asma allergica. Siamo nel periodo e quindi» ci ha raccontato il ragazzo. «Però la gente del mio palazzo ha aggredito verbalmente mia mamma, tempestandola di parolacce e dicendo che io ho il coronavirus».
Una situazione evidentemente figlia della paura di contrarre il virus e che è sfociata in veementi proteste e gravi accuse alla donna e alla sua famiglia. «Ho 37 anni e vivo con mia mamma e mia sorella. Ho già delle inabilità e la situazione economica non è delle migliori» conclude per far capire le sofferenze che vivono.
E’ un’altra faccia della medaglia di questa emergenza coronavirus che sta certamente esasperando gli animi, soprattutto di chi si trova in difficoltà economica. L’invito è di restare calmi, restare a casa ed attendere che tutto passi. Ce la faremo.