Infermiera del pronto soccorso aggredita prima verbalmente e poi fisicamente. E’ accaduto domenica sera all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia dove la donna, in servizio al triage del nosocomio stabiese, ha subito la violenta aggressione di uomo e dei suoi familari mentre stava svolgendo il proprio servizio.
Medicata dai suoi stessi colleghi, all’infermiera è stato rilasciato un referto medico di 4 giorni di riposo. L’aggressore, un uomo di circa 50 anni, è stato identificato dai carabinieri giunti sul posto che hanno anche raccolto la denuncia dell’infermiera.
Un episodio che ha scatenato la reazione dei sindacati che si sono scagliati contro l’azienda, ed in particolare contro la direzione sanitaria del San Leonardo.
«Siamo indignati – fanno sapere i rappresentanti della FSI-Usae – I datori di lavoro dovrebbero proteggere i lavoratori. Indignati perché una professionista non può tornare a casa aggredita, offesa e malmenata. I datori di lavori, come prevede la normativa, dovrebbero tutelare e proteggere i propri dipendenti. Cosa che non accade all’ospedale San Leonardo ed in particolare al pronto soccorso».
Un episodio che, purtroppo ha dei precedenti. «Negli ultimi mesi abbiamo assistito a numerose aggressioni ai danni del personale del pronto soccorso» ha ricordato i rappresentanti di FSI-USAE, che hanno continuato a snocciolare le diverse altre carenze che riscontrano sul luogo di lavoro. «Locali non idonei, tra cui proprio il triage, rilevati a seguito delle ispezioni dei responsabili aziendali dell’ufficio prevenzione e sicurezza. Manca una scala antincendio per un’ala dell’ospedale». Insomma, secondo i rappresentanti dei lavoratori, sono tante le cose che non funzionano come dovrebbero al San Leonardo. Per questo, hanno chiesto al direttore generale di «intervenire urgentemente affinchè abbiano fine questi episodi di violenza e vengano messi in sicurezza i locali dell’ospedale dove vi è assenza d’aria e non vi sono vie di fuga. Di questo, denunceremo tutto alle autorità competenti».