Il caso del 55enne gragnanese rimasto ferito durante l'attività sportiva di parapendio - e ora in osservazione al San Leonardo con tre costole rotte e un polmone perforato - si arricchisce di un nuovo capitolo. A fornire la propria campana è Giovanni Proto, vicepresidente dell'associazione Paragliders Amalfi Coast: «Ancora una volta devo apprendere dai giornali locali una notizia falsa - tuona -. Ho già chiesto la rettifica dell'articolo in questione, inerente la richiesta fatta da diversi mesi per l'autorizzazione al decollo sotto il piazzale belvedere, dove l'ente parco a dicembre 2018 con delibera pubblicata autorizzava un taglio di pini interessi dallo scorso incendio, per realizzare delle piattaforme».
«Altra notizia falsa è quella il taglio abusivo sul versante di Castellammare: non si tratta di faggi, bensì da alberi da taglio. Anche qui abbiamo dato ampie spiegazioni alle autorità, le quali ci hanno riferito di un sabotaggio nei nostri confronti - l'accusa -. Il pilota che si è ferito è stato individuato. Ci ha riferito che si trovava su sentiero Cai, si stava recando sul decollo nei pressi della croce dell'eremita. E scivolato lungo il percorso, con scarsa manutenzione, con tutto la zaino contentene l'attrezzatura di volo. Il pilota ferito è stato soccorso sulla strada rotabile, con ancora la zaino in spalla».
Infine la replica diretta al presidente dell'ente parco Tristano Dello Jojo, che proprio ieri aveva parlato di responsabilità politica alla base dell'incidente: «Caro presidente, le vostre faide politiche a noi piloti non interessano. Voi, insieme alla Regione e alla Provincia, siete complici in questo incidente. Se aveste dato seguito alla nostra richiesta, tutto ciò non sarebbe successo. La mancanza di un decollo poco fruibile e poco sicuro, sarà sicuramente causa di altri incidenti - conclude Proto -. Le responsabilità sono degli amministratori, che bloccono, per motivi poco chiari un progetto di sviluppo turistico/sportivo di grande rilievo nazionale».
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