In una città allo sfascio c’è chi ancora non si arrende e mette in campo soluzioni ed idee per cercare di dare una scossa, seppur minima, al torpore in cui Castellammare e gli stabiesi sono piombati. Stiamo parlando della cooperativa dei tassisti della città delle acque che, in collaborazione con un istituto turistico, ha predisposto un infopoint all’interno della stazione della Circumvesuviana di Piazza Unità d’Italia.
«Ci è spesso capitato di trovarci nella situazione di dover dare informazioni ai turisti che scendono qui a Castellammare – hanno raccontato ieri sera i tassisti nel corso dell’inaugurazione del chiosco – Li abbiamo visti spesso disorientati e bisognosi di supporto. Noi ben volentieri ci siamo sempre resi disponibili ma, allo stesso tempo, ci siamo posti il problema di quando, per ragioni di servizio, nessuno di noi è presente in stazione. Abbiamo quindi pensato di autotassarci per realizzare un infopoint. Con il supporto dell’istituto turistico, poi, faremo in modo che sia assicurata la presenza di una persona esperta in lingue straniere che possa rispondere in modo adeguato ai quesiti dei turisti».
Un’iniziativa senz’altro lodevole che fa il paio con l’apertura, sempre all’interno della stessa stazione della Circum, di un punto ristoro. Un luogo che fino a qualche settimana fa era utilizzato come dormitorio dai clochard.
Tra i tanti presenti all’inaugurazione, in molti però hanno sollevato a ragione un altro problema: un infopoint per suggerire ai turisti di andare dove qui a Castellammare ? Tranne gli scavi, tutto il resto è chiuso o in stato di degrado e di abbandono. Terme e villa comunale chiusi, strade impraticabili e sporche, funivia per il Faito ancora fuori servizio. Si tratta di osservazioni da tenere certamente in conto, ma come detto quello dell’infopoint è un segnale importante. Un modo per dimostrare che non bisogna arrendersi e combattere per il proprio futuro e quello dei propri figli.
