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Cronaca

Castellammare - Inaugurato il presepe stabile Stabiano. Momento importante per la città e per la sua storia


Un evento storico, perché per la prima volta, circa ottanta pezzi del settecentesco presepe, sono stati messi tutti insiemi e resteranno esposti permanentemente.

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Ieri 18 dicembre 2019 è stato inaugurato il Presepe Stabile Stabiano, presso la Cattedrale di Castellammare di Stabia. Un avvenimento importante per la città e per la sua storia. Un evento storico, perché per la prima volta, circa ottanta pezzi del settecentesco presepe, sono stati messi tutti insiemi e resteranno esposti permanentemente.

Un ambizioso e meritevole progetto realizzato grazie al sostengo e alla volontà di un gruppo di imprenditori stabiesi, voluto fortemente per salvaguardare e valorizzare i pastori, raccolti, nel corso della sua esistenza, da Monsignor Petagna, già vescovo di Stabia dal 1850 al 1878. Un lungo e travagliato percorso ha caratterizzato la storia degli antichi pastori. Il primo modesto nucleo del ‘700 andò via via arricchendosi, anche dopo la morte del Santo Vescovo, fino a comporre quello  attuale, che costituisce un esempio unico per numero e qualità, degno di essere annoverato nel patrimonio artistico-culturale di Castellammare di Stabia, tuttavia più volte martoriato dai disastri delle guerre e dal terremoto. Oggi finalmente restaurato e fruibile alla popolazione e a tutti i visitatori in maniera permanente.

La serata presentata con maestria dal giornalista stabiese Pierluigi Fiorenza è stata intervallata dalle sublimi esibizioni artistiche di Anna Spagnuolo e Salvatore Torregrossa, e di Franco Cecere, che hanno saputo incantare gli spettatori, in una favolosa cornice costituita dalla splendida Cattedrale gremita di cittadini.

Durante la serata che si è conclusa con la benedizione dell'Arcivescovo dinanzi al presepe, Pierluigi Fiorenza ha nominato e ringraziato gli imprenditori stabiesi, realizzatori e sostenitori del progetto Giovanni Irollo, Maurizio Santoro, Riccardo Scarselli e Massimiliano Greco dell'Associazione stabiese dell'Arte e del Presepe.

Sono intervenuti durante l'evento Don Antonino D'Esposito, parroco della Cattedrale ed uno dei fautori anch'egli della realizzazione del progetto, l'Arcivescovo Sua Eccellenza Monsignor Francesco Alfano, il Procuratore generale della Corte d'Appello di Napoli, Dott. Luigi Riello, ed il Sindaco Ing. Gaetano Cimmino. Era presente anche il Sopraintendente, Dott. Massimo Osanna.

Pierluigi Fiorenza ha inoltre ricordato come Castellammare sia proiettata per il 2021 a sbocciare di nuovo in ambito culturale ed artistico, con l'apertura del Museo dell'Antiquarium alla Reggia di Quisisana, e con la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2021.

«È importante ricordare la nostra storia per il futuro - ha detto Don Antonino D'Esposito - Il passato deve servire per andare avanti. La nostra Cattedrale ha una lunga storia, sotto i nostri piedi abbiamo un'Area Cristianorum, ovvero degli scavi archeologici. Possiamo fare un vero e proprio viaggio nella storia e nella fede, perché noi oggi siamo qui per parlare anche di fede, poiché il presepe ci narra il più grande mistero della nostra fede: Dio fato uomo. Il mio sogno sarebbe quello di creare un percorso in questa chiesa, attraverso la storia, partendo dalle fondamenta, con l'area archeologica che rappresenta le nostre radici, fino ad arrivare ai giorni nostri con la porta in bronzo, risalente agli anni '80. Questa chiesa permette di fare un percorso lungo 1800 anni.”

«Ringrazio per l'invito che mi avete rivolto, perché mi dà modo di vivere con orgoglio questa serata importante, un orgoglio in quanto cittadino di Castellammare - ha voluto sottolineare il Procuratore Dott. Luigi Riello - Lo stesso orgoglio che leggo negli occhi brillanti dei numerosissimi cittadini presenti stasera.


Ciò significa che quando si valorizzano i tesori inestimabili di questa città, quando si lavora per dare dignità a questa città, i cittadini rispondono con entusiasmo. I pezzi del presepe, di inestimabile valore, realizzano il sogno di quanti, il secolo scorso, hanno tenuto sotto la propria protezione questo presepe così prezioso. Oggi abbiamo realizzato un obiettivo ambizioso, un allestimento permanente, grazie all'opera meritoria e generosa di questi illuminati imprenditori stabiesi, a cui rivolgo anche io i miei ringraziamenti.  Questa è la prova che se intorno alle forze sane della città, si aggregano i cittadini perbene, questa città può andare lontano. Quando usiamo la parola criminalità organizzata, è un termine che ci fa male, io quindi dico, che dobbiamo creare una anti-criminalità più organizzata, fatta da persone perbene.  In questo presepe, che ha avuto una vita tribolata, voglio vedere un'ulteriore scintilla di ripresa per la città. Il sindaco, con la sua amministrazione, non può che essere il motore di questa ripresa, che deve essere l'obiettivo principale, un obiettivo che già sta portando a passi significativi, ma sappiamo che è un obiettivo difficile perché bisogna recuperare anni di inerzie e di indifferenze, anni in cui non si è lavorato per il verso giusto. Altre città devono inventarsi le risorse, noi invece viviamo in uno scrigno di bellezze storiche, artistiche, archeologiche e paesaggistiche, un patrimonio inestimabile, si tratta quindi solo di valorizzare quello che già esiste. Concludo con una citazione; lo spazio fra sogno e realtà si chiama azione,ed il vincitore è un sognatore che non si è mai arreso.”

«Un ringraziamento a nome dei cittadini stabiesi va agli imprenditori, che hanno consentito che stasera si realizzasse un sogno che è nel cuore di tutti gli stabiesi, ovvero quello di avere una mostra permanete, con oltre ottanta pezzi storici, di un presepe che rappresenta la storia di Castellammare, e che ha vissuto tante vicissitudini. Castellammare merita tutto questo, e quello che tutti insieme stiamo mettendo in campo, perché l'obiettivo ultimo è il rinnovamento e la legalità. Ciò può avvenire attraverso lo sforzo di ognuno di noi, la parte politica, le istituzioni, il sopraintendente, affinché questa città ritrovi la sua dignità e la sua stabiesità perduta negli anni.  Se ognuno di noi, in base al ruolo che riveste nella società civile, mette in campo le proprie forze, in primis le istituzioni, questa città ce la può fare e sono sicuro che ce la farà» ha detto il Sindaco Gaetano Cimmino nel suo intervento.

Ha quindi concluso gli interventi l'Arcivescovo Sua Eccellenza Mons. Francesco Alfano. «Il presepe stabiese ha realizzato il suo scopo, ci ha messi insieme, ci ha fatto condividere, al di là delle nostre diversità, qualcosa che ci accomuna e che non è solo l'orgoglio di una città che ha una storia bella alle sue spalle, ma molto di più. Il presepe  ci raduna e ci fa riscoprire famiglia e comunità unita.  Ecco cos'è realmente il presepe. È la possibilità che ci viene offerta oggi, di riscoprire la nostra umanità, che ci unisce e ci affratella, ci riporta alla realtà, ci spinge  a risolvere insieme i problemi, ci rende uomini e donne che possono costruire il proprio futuro perché sono amati».


video Castellammare - L'inaugurazione del presepe stabile Stabiano


Castellammare - Inaugurato il presepe stabile Stabiano. Momento importante per la città e per la sua storia

giovedì 19 dicembre 2019 - 16:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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