"La fonte torna operativa dopo oltre 15 anni grazie a questa amministrazione comunale. Un plauso alle associazioni cittadine e agli Scout di Bari che si sono occupati della scerbatura. Il nostro Comune ha pagato ogni spesa entro giugno, abbiamo rimesso i conti in sesto"
tempo di lettura: 2 min
L'inaugurazione della Sorgente di San Giacomo
È stata inaugurata nel pomeriggio di ieri la Sorgente di San Giacomo. La fonte, chiusa da circa 15 anni, è tornata a donare acqua agli stabiesi grazie all'interazione tra l'assessore Sanges, il parroco don Pasquale Somma, alcune associazioni cittadine e il gruppo Scout di Bari. "È un progetto a cui la nostra amministrazione teneva particolarmente - spiega il sindaco Nicola Cuomo -, ringrazio tutte le componenti che hanno consentito la realizzazione di quest'opera. Se questa sorgente è tornata operativa dopo oltre 15 anni lo si deve all'alacre lavoro dell'assessore Sanges, di questa amministrazione e di tutte le associazioni intervenute. Un plauso particolare va agli Scout di Bari che avevano manifestato il desiderio di far qualcosa per la nostra città: ebbene, noi tutti li ringraziamo per essersi occupati della scerbatura di questa zona insieme alle associazioni del territorio. Ed è proprio a queste ultime che chiediamo di prendersi cura di questa fonte in un'epoca in cui i Comuni non hanno più possibilità economiche tali da poter occuparsi da soli di tutto. La città deve imparare ad amare le proprie meraviglie salvaguardandole da imbrattature o possibili danni di varia natura". Puntuale parte poi l'autoelogio da parte del primo cittadino. "Nel 2013 non avevamo neanche i fondi per pagare la tredicesima mensilità ai dipendenti, oggi ci siamo rimessi in sesto pagando ogni singola spesa entro giugno. È un dato eccezionale per chi deve confrontarsi con debiti pregressi". Peccato che Palazzo Farnese abbia dichiarato il dissesto, che la città sia indebitata per il prossimo trentennio e che la cittadinanza sia alle prese con la tariffazione Tari più alta possibile. Ma in fondo va bene così, da oggi gli stabiesi potranno magari pagare le parcelle con l'acqua di San Giacomo. Sempre che non venga tassata anche quella.