Si tratta di un progetto della Regione Campania volto a redigere un piano di antincendio boschivo finalizzato alla costituzione di una "carta del rischio statico di incendio".
tempo di lettura: 2 min
Si sta svolgendo in questi giorni sul versante nord-est dell'area dei Monti Lattari - quindi sul territorio di Castellammare di Stabia - il campus "Fire safety pathway on Lattari Mountains Area".
Si tratta di un progetto della Regione Campania volto a redigere un piano di antincendio boschivo finalizzato alla costituzione di una "carta del rischio statico di incendio".
Il campus è organizzato e sviluppato in partnership da Amesci e Protezione Civile R.o.s.s.. e vi prendono parte anche giovani provenienti da Algeria, Francia e Romania che svolgono le attività insieme a giovani volontari campani, attivi nel campo della protezione civile.
La carta del rischio è di primaria importanza per la pianificazione logistica delle risorse umane e strumentali da allocare sul territorio durante il periodo di massima pericolosità ma anche nelle fase di realizzazione di viali tagliafuoco. Si tratta di infrastrutture finalizzate a contenere l'avanzamento del fronte di fiamma, caratterizzate da una minore densità di vegetazione, la cui finalità è quella di ridurre il rischio di innesco di incendio.
L'associazione R.O.S.S. ha in essere un progetto denominato Campania A.I.B. il cui obiettivo principale del progetto è quello di limitare l'accadimento di incendi boschivi, attraverso l'ottimizzazione delle attività di antincendio boschivo ed il miglioramento della percezione dell'emergenza.
L'area su cu stanno operando i volontari presenta un indice di rischio variabile da elevato a molto elevato, pertanto necessita di misure di prevenzione più strutturali, come le fasce tagliafuoco. E' necessario, pertanto, valutare la possibilità di realizzare nel contesto vegetazionale dei monti Lattari i viali tagliafuoco. L'obiettivo del campus è pertanto quello di verificare, in ordine di mitigare il rischio incendi dell'area, la fattibilità dei viali tagliafuoco o prevederne la fattibilità d massima.
Si tratta, in sostanza, di una progettazione preliminare, in base alla quale gli enti preposti possano predisporre consapevolmente le scelte di mitigazione sul territorio.