L'investimento di oltre 500mila euro per la ristrutturazione dell'edificio non è bastato. In alcuni ambienti il tasso di umidità raggiunge l'88%
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Paradosso all'italiana. Il Palazzo delle Ancelle, ristrutturato qualche anno fa grazie allo stanziamento di 550mila euro provenienti dai fondi dell'Unione Europea, è stato ritenuto inagibile dall'Asl, i cui rilievi hanno evidenziato che la struttura è pressoché inutilizzabile e che il tasso di umidità in alcuni uffici raggiunge persino l'88%. Destinato ad ospitare la cittadella degli uffici comunali in virtù della sua collocazione alle spalle di Palazzo Farnese e a pochi passi da Palazzo Sant'Anna, l'edificio è vittima di un progetto molto discutibile: soltanto un'ala, infatti, è stata ristrutturata, mentre la parte restante è ancora allo stato grezzo e trasferisce l'umidità nella nuova struttura, rendendo l'aria irrespirabile e arrecando danni alla salute dei dipendenti, i quali da oltre un anno chiedono il trasferimento e sono sul piede di guerra, costretti a lavorare indossando il cappotto e alle prese con bronchite e raffreddore. Il Palazzo delle Ancelle è una struttura antica e abbandonata da anni e necessita ora di un nuovo intervento di recupero con conseguente ulteriore investimento di circa 2,5 milioni di euro attraverso i fondi dell'Ue già assegnati dalla Regione Campania. I dipendenti dell'ufficio tributi, intanto, dovranno essere trasferiti altrove per evitare contenziosi tra il Comune e gli impiegati e occorrerà valutare attentamente il da farsi per non vanificare l'investimento iniziale di 500mila euro, finito attualmente in frantumi al pari delle pareti della struttura, sbriciolate dall'umidità.