Nel cuore del rione San Marco, immersa nel verde di piante secolari, sarebbe il ritrovo perfetto per bambini, anziani e per chiunque voglia anche solo trascorrere una mezz'oretta in tranquillità.
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Spesso passeggiando per la nostra città si avverte forte la sensazione che qui a Castellammare di Stabia non si ha cura di niente.
E' cosi guardando l'abbandono di Quisisana, le strade sporche e piene di buche, le erbacce in villa comunale. Parliamo spesso di quanto la villa, al di là dei proclami sui lavori imminenti che dovrebbero cambiarne il volto, non sia oggetto di una pur minima manutenzione ordinaria.
Ma c'è un altro luogo, in città, altrettanto degno di nota, che versa in una situazione di degrado: la Villa Gabola. Nel cuore del rione San Marco, immersa nel verde di piante secolari, sarebbe il ritrovo perfetto per bambini, anziani e per chiunque voglia anche solo trascorrere una mezz'oretta in tranquillità.
La situazione che abbiamo davanti agli occhi, invece, è delle più desolanti, come le nostre foto dimostrano.
Erba alta che impedisce anche di camminare, cestini dei rifiuti stracolmi, sporcizia e lattine in ogni dove.
Una volta anche in fondo al parco c'erano giostre, altalene, scivoli; adesso quella zona è completamente ricoperta di erbacce tanto che è impossibile perfino camminarvi. Quelle poche giostrine situate nella zona vicino alla recinzione, esteticamente inguardabili, sono spesso anche arrugginite o rotte, costituendo quindi un pericolo per i bambini.
Sotto le panchine è cresciuta perfino l'ortica: ci vuole poco ad immaginare che cosa accadrebbe se qualcuno decidesse di sedersi. Insomma il degrado assoluto.
Per non parlare poi della villa abbandonata che c'è all'interno del parco. Era una villa privata, un tempo, che ebbe nel corso degli anni svariati usi. Agli albori fu una pensione che accoglieva molti turisti che, come racconta il sito Libero ricercatore, si recavano in città per le cure termali. Nei più vicini anni 60-70 fu poi adibita ad ospitare la scuola media Di Capua e l'Istituto Galileo Galilei.
Ogni tanto rispuntano progetti sulla riqualificazione della villa. Si è da sempre parlato di un suo utilizzo come sede dell 'Antiquarium con i reperti delle ville di Stabia, addirittura nel 1995 furono stanziati dei fondi Cipe destinati in tal senso. Tali fondi, però, furono dirottati nel 2007 alla Reggia di Quisisana e alla scuola di restauro. Progetto, però, che la città non ha ancora visto realizzato né lì, né altrove.
Il risultato è che la villa, come dimostrano sempre le foto, è in completo abbandono: finestre e porte rotte, deposito di rifiuti di ogni genere.
Un vero peccato, insomma. Eppure basterebbe la più elementare forma di "manutenzione ordinaria" per mettere in sesto tutto quel verde e ridare al quartiere un parco così bello e pieno di storia.
Questa città, d'altronde, non ha bisogno di progetti imponenti e blasonati. Per tornare ad essere una città, prima di tutto vivibile, avrebbe bisogno delle più elementari opere di manutenzione che rendano meno difficile la vita quotidiana degli stabiesi. Solo dopo si potrà parlare di grandi progetti.









