Che il cuore degli stabiesi fosse grande era noto, ma quello che sono stati capaci di fare ieri sera è stato qualcosa di eccezionale. In poco più di un’ora, con un tamtam sui social e un passaparola per le strade, le scalinate della stazione delle Ferrovie dello Stato a Piazza Matteotti si sono trasformate in scaffali di un supermercato. Un supermercato dove non mancava nulla. Una raccolta di generi alimentari per i terremotati delle Marche. Dalla pasta ai pannolini, dal cibo in scatola al latte, ai biscotti, agli abiti, ai pomodori. E’ stato un continuo via vai di persone che portavano qualcosa che potesse essere d’aiuto a chi, la notte scorsa, è stato sconvolto dal sisma. Un terremoto che, al momento, ha fatto già 241 vittime. I paesi più colpiti, lo ricordiamo, sono stati Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto.
«Signorina, vorrei donare qualcosa anch’io ma non ce la faccio a portare pesi. Mi accompagna al supermercato a comprare qualcosa e poi a portarlo qui ?». La semplice, commovente, richiesta di una anziana ad una ragazza che si trovava a piazza Ferrovia. Questo uno dei tantissimi gesti di solidarietà che ieri sera gli stabiesi hanno messo in campo.
E già in tarda serata tutto il materiale raccolto era in viaggio per Accumoli. Trasportato da due camion messi a disposizione da un imprenditore floricoltore e dal presidente dell'Associazione "Il Castello e Il Mare".
La raccolta di generi alimentari proseguirà anche oggi nelle città della acque. Punti di raccolta sono già previsti presso il plesso scolastico di Moscarella, così come in via Pietro Carrese. Quest’ultimo è stato organizzato dai ragazzi di Gioventù Nazionale, non nuovi a questi tipi di iniziative. «In coerenza con le nostre iniziative in favore dei nostri connazionali – ha spiegato Ernesto Sica - domani dalle ore 17.30 alle 20.00 saremo in via Pietro Carrese per la raccolta di alimenti a lunga conservazione ( es. Pasta , cibi in scatola, olio , sale ecc...) e indumenti in buone condizioni per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Noi tutto l'anno compiamo raccolte alimentari per gli stabiesi italiani in difficoltà, quindi ci siamo sentiti in obbligo di fare lo stesso a favore degli italiani colpiti da questa immane tragedia».