L'emergenza rifiuti torna a tenere banco in città. Le segnalazioni sopraggiunte nei giorni scorsi in merito alla presenza di cumuli di spazzatura in via Rispoli e nei pressi dell'area di sosta della statale sorrentina hanno, infatti, seguito a ruota l'incendio avvenuto in via Giusso, la strada che collega Quisisana al Faito, divenuta nel corso degli anni un'autentica discarica a cielo aperto in cui auto e furgoni, incuranti del divieto di transito, scaricano senza alcun ritegno qualsiasi tipo di materiale, inclusi elettrodomestici, vernici, giocattoli e pneumatici. Il caso più attuale ed eclatante, tuttavia, riguarda il cortile della scuola elementare “Basilio Cecchi”, completamente invaso da rifiuti accumulati nel corso dei mesi e relegati ai bordi del muretto che separa la scuola dalla piazzetta antistante. La protesta dei genitori è montata soprattutto attraverso i social, dove gli scatti della spazzatura all'ingresso della scuola elementare sono diventati virali. La rimozione della spazzatura, inoltre, ha generato un problema di competenze, dato che la pulizia del cortile del plesso scolastico spetterebbe al personale interno piuttosto che ai dipendenti della Buttol, i quali, inoltre, da mesi sono alle prese con i grattacapi generati dalle inadempienze della Ego Eco, azienda che tra mille polemiche ha preceduto la ditta attuale nella gestione del servizio.