«Nasce tutto da uno sfogo fuori onda fatto a Pippo Pelo, personaggio ironico, sulla sveglia suonata troppo presto (le quattro anziché le cinque come sempre). Ne ha preso così spunto per parlarne alla radio e chiedere ai nostri ascoltatori se amassero o meno le tradizioni. E le tradizioni hanno vinto, per tutti, stabiesi e non. E per noi, anche se non a tutti è evidentemente chiaro». Lo chiarisce Annachiara Mansino dopo che l’articolo che abbiamo pubblicato stamattina aveva suscitato numerose reazioni dei lettori che hanno aspramente criticato la redattrice del Pippo Pelo Show e stabiese doc.
«A me spiace che si sia creata questa polemica – prosegue - Capisco che non tutti siano a conoscenza dei toni del programma, di natura ironica, ma è pur vero che se solo si facesse una ricerca in rete, si capirebbe che - ad esempio - i fotomontaggi che girano sul web spesso li inviano gli stessi ascoltatori e sono su qualsiasi tematica. Nessuno ha mai pensato di voler denigrare città o tradizioni, a maggior ragione la mia città! Abbiamo raccontato, anzi, la storia di "Fratiell e Surell" dalle origini, portando alla luce la città e le sue belle tradizioni in un programma di punta nazionale. E questo dovrebbe essere motivo di orgoglio senza nessuna altra inutile e futile polemica. E questo dovrebbe essere motivo di orgoglio senza nessuna altra inutile e futile polemica» conclude la Masino.
Una questione, quella legata alla trazione di “fratiell e surell”, che comunque coinvolge tantissime persone. Fermo restando la volontà generale di mantenerla viva, ci si interroga sulla necessità di accompagnare la voce votiva con fortissimi petardi. E’ questo, probabilmente, l’aspetto più criticato dell’usanza.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.