Immagine di repertorio non collegata alla notizia
«Da questa notte Salita Quisisana si è trasformata in un ruscello; un ruscello d'acqua, verosimilmente pulita, che finirà per disperdersi tra i rivoli del centro». E’ la denuncia di una residente della zona che coglie l’occasione per tracciare un quadro più ampio, e desolante, della situazione che vive insieme ai tanti abitanti del luogo.
«Sono giorni ormai che mezzi pesanti, autobetoniere a pieno carico e cingolati stanno facendo della strada uno scempio – dice - I cubetti di porfido che la pavimentano sono saltati in più punti , lasciando il posto a buche via via più grandi, grazie a questo devastante andirivieni. Questa notte poi, a completare il già desolante quadro, deve essere saltata qualche tubatura d'acqua».
«Comprendo l'urgenza delle manutenzioni ordinarie e straordinarie che il Comune ha disposto in zona – prosegue la donna - tuttavia esistono metodi e mezzi certamente più idonei all'utilizzo in aree e su strade così intrinsecamente fragili. Naturalmente, scelte più oculate, meglio ponderate e valutate da tecnici davvero competenti sui modi, sui tempi e sui mezzi da utilizzare per gli improcrastinabili interventi, avrebbero di certo fatto lievitare qualche costo. Qualcuno ha optato per una soluzione migliore: migliore per chi?» si chiede e chiede la donna.
Un racconto che, in qualche modo, fa il paio con quanto accaduto qualche giorno fa quando, sulle strade appena asfaltate, sono intervenuti lavori ai sottoservizi con tanto di rattoppi. Un modus operandi che fa storcere il naso a tanti cittadini stabiesi che si aspettano una migliore gestione del servizi cittadini, ed una vivibilità della città all’altezza delle promesse e delle aspettative paventate dai politici.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.