Duro colpo per l’Oasi San Francesco, ma anche per l’intera città di Castellammare di Stabia. Ieri, un infarto fulminante, ha spento la vita di Gaetano Boffardi, il patron della residenza per anziani di Salita Quisisana. Una vita spesa per gli altri, per gli anziani e per il personale che gestiva. Una persona che, chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, non lo dimenticherà tanto facilmente.
Aveva 53anni e proprio quella di ieri era stata una delle giornate più belle della sua breve vita terrena. Il figlio Carmine si era laureato all’università di Salerno. Una mattinata trascorsa insieme, in serenità. Poi il ritorno a casa ed il malore. Un forte dolore al petto, quindi la corsa in ospedale. Ma non c’è stato nulla da fare. Il suo cuore aveva smesso di battere.
La notizia ci ha messo poco a fare il giro della città. Un tam tam tra tutte le persone che lo conoscevano, tutte esterrefatte ed addolorate per la morte di Boffardi, amico di tanti in una città, Castellammare, che ha avuto l’onore di annoverarlo come un imprenditore che ha saputo portare lavoro, quello vero, in una città difficile, da dove gli altri scappano. Lui ci credeva, credeva nel suo lavoro. Valori che ha trasferito ai suoi figli che da qualche tempo lo stavano affiancando nella gestione dell’Oasi San Francesco e che ora dovranno fare da soli. A loro ed a tutto il personale della struttura va il nostro cordoglio.
I funerali si terranno domani mattina a Nocera Inferiore, dove Boffardi risiedeva.