Lo presenterà l'Unione Nazionale Consumatori Comitato provinciale di Castellammare di Stabia.
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Il Tar Lazio con ordinanza del 15.1.2015 ha ordinato, in sede cautelare, la riapertura dell'Ufficio del Giudice di Pace di Palestrina ritenendo che "Il decreto ministeriale del 10.11.2014 - che ha disposto la cessazione dell'ufficio del Giudice di pace di Palestrina - si pone in evidente contrasto con la legge n. 162/14, di conversione del d.l. n.132/14, pubblicata in data 14.11.2014, la quale aveva reinserito il suddetto Ufficio tra quelli mantenuti in funzione".
La questione riguarda altri 82 uffici del Giudice di pace tra cui quelli di Castellammare di Stabia e Torre del Greco e, nell'ambito del Distretto di Napoli, quelli di Pozzuoli e Frattamaggiore.
L'Unione Nazionale Consumatori Comitato provinciale di Castellammare di Stabia considerato che la legittimazione attiva spetta a qualsiasi elettore residente nel mandamento dell''ufficio illegittimamente soppresso attraverso un'azione popolare ai sensi dell'art. 9 Testo Unico Ordinamento Enti locali n.267/2000, ritenuto che " l'azione popolare rappresenta il pieno esercizio del diritto di cittadinanza per imporre un'agenda politica centrata sul bene comune" ha deliberato di presentare ricorso per chiedere al TAR Lazio la riapertura dell'ufficio di Castellammare di Stabia.
Il ricorso sarà presentato entro il termine di 60 giorni che scade il 30 gennaio, essendo stato il decreto ministeriale illegittimo pubblicato il 1° dicembre.