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Castellammare - Generazione 56k, un giovanissimo attore stabiese debutta su Netflix

Catello Buonocore sarà tra i protagonisti della serie in onda dall'1 luglio

tempo di lettura: 2 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
01/07/2021 07:37:02
Castellammare - Generazione 56k, un giovanissimo attore stabiese debutta su Netflix

Catello Buonocore

Castellammare di Stabia si conferma una infinita fucina di talenti. Il giovanissimo attore stabiese Catello Buonocore, 11 anni il prossimo 30 novembre, sarà tra i protagonisti della serie televisiva “Generazione 56k”, in onda dall'1 luglio su Netflix. La storia, sviluppata in 8 puntate e ambientata tra Procida e Napoli, narra le vicende di un gruppo di amici che si lasciano andare a continui salti temporali tra gli anni Novanta, quelli appunto dei modem 56k, e la realtà odierna contraddistinta dall'avvento degli smartphone e dei social media. Prodotta da Cattleya e realizzata in collaborazione con The Jackal, “Generazione 56k” vede Daniel e Matilda fare i conti con il proprio passato e con quella parte di loro stessi che avevano dimenticato con troppa fretta. Personalità pure simbolo di una generazione in cui a dominare non era l'iper-connessione virtuale e ci si concentrava esclusivamente sui rapporti umani, quelli veri e limpidi. Un invito a non subire la tecnologia e a farne un mezzo piuttosto che un fine. Ne esce un continuo flashback tra l'infanzia e la vita di oggi, con i due protagonisti che si sono conosciuti nel 1998 e, con il gracchiare del modem e la musica dei walkman in sottofondo, ripercorrono la loro storia che li ha portati ad innamorarsi da adulti. Daniel è Angelo Spagnoletti, Matilda è Cristina Cappelli. Nel casting anche Gianluca Fru e Fabio Balsamo, membri dei The Jackal che ricoprono il ruolo di amici storici dei due protagonisti. L'attore stabiese Catello Buonocore, che ha collaborato anche con il Premio Oscar Paolo Sorrentino, veste i panni di un ragazzo di strada, uno zingaro che fa capolino con simpatia nella vita dei ragazzi. Talento nel dna della famiglia Buonocore che negli anni addietro ha reso onore a Castellammare di Stabia in ambito sportivo e, nel dettaglio, calcistico: Giuseppe, padre dell'undicenne attore, ha vestito i panni di assistente in serie A e il nonno Catello, anch'egli assistente, ha diretto nel 1991 la finalissima dell'allora Coppa dei Campioni tra Stella Rossa e Olympique Marsiglia vinta 5-3 ai rigori a Bari dalla formazione iugoslava. Fu tra l’altro quella, su indicazione di Casarin, la prima terna internazionale composta da guardalinee di ruolo dato che in precedenza le competizioni Uefa e Fifa venivano affidate a terzetti di arbitri. Dal terreno di giuoco al set il passo è breve, al giovane Catello l'augurio che possa trattasi solo dei primi passi di una carriera ricca di soddisfazioni. Appuntamento da oggi su Netflix.

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