L'inquinamento dell'aria e del suolo prodotto dagli scarichi della Galleria di Pozzano sta distruggendo la macchia mediterranea. L'allarme è stato lanciato nei giorni scorsi in seguito ad un sopralluogo effettuato nei pressi del camino di espulsione aria del tunnel da un agronomo della Sma Campania, partecipata regionale con cui il Comune di Castellammare ha una convenzione, insieme al comandante della polizia municipale di Vico Equense, Ferdinando De Martino. La zona interessata ha un'estensione di circa 250 metri quadrati e si trova in prossimità di un noto stabilimento balneare lungo la statale sorrentina. Il tasso di inquinamento supera di gran lunga le soglie consentite e le piante di ulivo nella zona coinvolta sono completamente annerite. «L’area controllata - risulta dalla relazione - manifestava alla vista un fenomeno di desertificazione con la morte anche delle erbe infestanti. Le piante presentavano, in generale, annerimenti diffusi non dovuti ad agenti biotici ma al deposito dei gas di scarico provenienti dal collettore. In particolare l’annerimento aveva causato danni irreversibili alle piante di lentisco procurandone la morte. Le piante di olivo e carrubo totalmente annerite hanno difficoltà nel foto-sintetizzare e a causa del forte stress da inquinamento ricacciano germogli freschi e verdi che in breve tempo anneriscono anch’essi e muoiono». Il fenomeno potrebbe avere effetti ancor più devastanti in prospettiva futura e il professionista ha concluso la sua reazione asserendo che «l’area interessata dall’inquinamento sarà destinata ad aumentare. Pertanto si consiglia di fare interventi celeri di ripristino delle condizioni naturali, al fine di salvaguardare essenze arboree e arbustive della macchia mediterranea».