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Castellammare - Foibe, il giorno del Ricordo. Alla cerimonia manca il sindaco ed il nuovo gonfalone


Il commento: «Purtroppo esistono vittime di serie A e vittime di serie B». Sica(FdI): «Finalmente anche l'amministrazione stabiese ufficialmente ha iniziato ad abbattere il muro del silenzio».

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Oggi è il Giorno del Ricordo che viene celebrato in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra. Istituito per legge nel 2004, il 10 febbraio rappresenta il momento solenne in cui vengono ricordate le migliaia di infoibati e i circa 250 mila profughi giuliani, dalmati e fiumani che furono costretti a lasciare le loro case dopo la firma dei Tratti di Parigi, il 10 febbraio 1947, che assegnavano alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro e la maggior parte della Venezia Giulia.

A Castellammare di Stabia è stata posizionata una corona di fiori ai piedi del monumento ai caduti in piazza Principe Umberto. Alla cerimonia, in rappresentanza delle istituzioni locali, c’era il presidente del consiglio comunale, Vincenzo Ungaro, e gli assessori Antonella Esposito, Diana Carosella, Stefania Amato e Fulvio Calì. Assente il sindaco Gaetano Cimmino ed il suo vice Lello Radice. Assenti le forze dell’ordine in alta uniforme. Assenti i consiglieri comunali.

«Dov'era la fascia tricolore? Dov'era il gonfalone? Dov'erano le due cariche più importanti? Dov'erano i vigili in alta uniforme? Purtroppo esistono vittime di serie A e vittime di serie B».


Questo il commento di alcuni presenti alla cerimonia.

«Sono molto contento che finalmente anche l'amministrazione stabiese ufficialmente abbia iniziato ad abbattere il muro del silenzio su questa immane tragedia tutta Italiana, tramite organizzazione di questa deposizione della corona ed incontri con le scuole per commemorare le Foibe  - ha detto il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Ernesto Sica - Non posso però negare di avere un pò di amarezza in bocca per l'assenza del Gonfalone, del sindaco, della fascia tricolore e dei militari. Ringrazio con commozione l'amministrazione per aver organizzato ciò che mai è stato fatto per le foibe in Città, ma le assenze e le mancanze di cui sopra rappresentano ancora una sorta di mancanza di rispetto per i martiri delle Foibe che faticano ancora ad distaccarsi dalla relegazione di morti di serie B. È oggettivo che un primo passo importante verso il ricordo delle Foibe è stato fatto. Tutti i caduti italiani meritano lo stesso rispetto».


domenica 10 febbraio 2019 - 14:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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