Un centinaio di persone questa mattina hanno preso parte al flash mob "Un mare di si" organizzato da Legambiente e Libera. Mano nella mano hanno formato una lunga catena umana sull'arenile di Castellammare di Stabia con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione a votare "Sì" al referendum del prossimo 17 Aprile per impedire che le compagnie petrolifere possano avere concessioni a tempo indeterminato per trivellare i giacimenti marini di gas ed idrocarburi entro le 12 miglia.
«Un momento molto emozionante e significativo» hanno commentato gli organizzatori sui social.
«L'iniziativa - hanno ancora spiegato - ha voluto anche riaccendere i riflettori sull'annosa questione degli scarichi non depurati nel mare di Castellammare di Stabia per la mancanza del completamento della rete fognaria e del collettore di Gragnano.Per queste problematiche intere generazioni di ragazzi non hanno mai visto l'arenile stabiese balneabile. Problematiche che dovranno essere risolte dalla sinergia delle forze attive sul territorio».
Semplici cittadini, rappresentati di associazioni ma anche politici di diversi partiti hanno aderito all'iniziativa. Tra questi l'on. Arturo Scotto di Sinistra Italiana, Tonino Scala consigliere regionale di SI - SEL, l'ex consigliera comunale del PD Anna Verdoliva e altri esponenti locali di SEL.
«Speriamo vivamente che la bontà dell'iniziativa non sia inficiata da commenti e malumori per la presenza di esponenti politici che, a titolo meramente personale, hanno partecipato al Flash Mob» hanno concluso gli organizzatori .