Si sono aperte le porte del carcere per A. K. I., la donna bulgara di 66 anni arrestata due giorni fa dalla polizia in quanto accusata di picchiare e minacciare una 91enne di cui avrebbe dovuto prendersi cura.
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Si sono aperte le porte del carcere per A. K. I., la donna bulgara di 66 anni arrestata due giorni fa dalla polizia in quanto accusata di picchiare e minacciare una 91enne di cui avrebbe dovuto prendersi cura. Il Tribunale di Torre Annunziata ha infatti convalidato l'arresto della badante-aguzzina dopo che era finita in un primo momento ai domiciliari per il reato di maltrattamenti in famiglia (reato che si configura anche nel caso del rapporto badante-donna da assistere). La 66enne è stata quindi trasferita al carcere femminile di Pozzuoli.
Bisogna ricordare che l'operazione è frutto di un'indagine-lampo portata avanti in meno di una settimana dagli agenti del commissariato di Ps di Castellammare, agli ordini del primo dirigente Pasquale De Lorenzo e del vicequestore Daria Alfieri. I poliziotti, infatti, avevano ricevuto notizia dei maltrattamenti e sono riusciti ad installare una telecamera nell'appartamento del viale Europa dove A. K. I. terrorizzava la 91enne affetta da numerose patologie, non autosufficiente e incapace anche di parlare se non a piccoli gesti. Sembra che la 66enne aveva conquistato la piena fiducia dei familiari dell'anziana ma in realtà picchiava e minacciava la "nonnina". Gli agenti, difatti, sono stati costretti ad intervenire d'iniziativa nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata in quanto hanno compreso l'urgenza di mettere fine quanto prima alle percosse e ai maltrattamenti.