Via dal carcere de L'Aquila, fine del regime carcerario del "41bis" per il boss Paolo Carolei. Secondo giudici e magistrati non vi è più l'esigenza di mantenere il ras del clan D'Alessandro al carcere duro, regime con cui è stato detenuto negli ultimi due anni. Il provvedimento del 41bis non è stato rinnovato e quindi nelle ultime ore è scattato per Carolei il trasferimento dal carcere de L'Aquila a quello di Catanzaro in Calabria. Secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia Carolei potrà essere trattato come un detenuto qualunque senza avere i riguardi del carcere duro ovvero isolamento diurno e notturno con una sola ora d'aria al giorno. Questo nonostante la carriera criminale di Carolei sia di quelle affermatissime: prima affiliato al clan Imparato del rione Savorito poi il passaggio ai Cesarano di Ponte Persica ed infine l'approdo al clan D'Alessandro di Scanzano di cui ha mantenuto la reggenza per un periodo dopo gli arresti eccellenti che hanno colpito gli scanzanesi. L'inchiesta Golden Gol lo vede tra i protagonisti, così come l'alleanza tra i D'Alessandro e i Di Martino-Afeltra dei Monti Lattari: patto suggellato da un matrimonio tra sua figlia e uno dei figli del boss Leonardo o lione.