Città di Castellammare di Stabia in lutto. E’ venuta a mancare la signora Pupetta, la regina delle graffe. Aveva 88 anni ed ha dedicato la sua intera vita a lavoro nella sua bottega di via Santo a Scanzano. Un luogo “sacro” per gli amanti del dolce, un posto magico a cui da oggi mancherà senz’altro qualcosa.
Almeno una volta nella vita tutti gli stabiesi hanno mangiato la mitica 'graffa di Pupetta', una sorta di ciambella lievitata e fritta che ancora calda viene passata nello zucchero semolato. «Ho sempre lavorato fin dall'età di 4 anni, - ci raccontava in un’intervista 11 anni fa - quando con mia madre in questo stesso luogo già facevo cornetti, graffe, casatielli e pastiere».
La notizia della sua morte ha gettato un velo di tristezza su questo ferragosto, ancor di più in chi stava proprio in quel momento dando un morso ad una graffa mentre con l’altra mano sbirciava i social e apprendeva della dipartita di Pupetta. Si perché anche se acquistata e gustata altrove, quando si dà un morso ad una graffa si pensa sempre a lei, la regina della graffe. E lo sarà per sempre. Addio dolce Pupetta.
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