Allarme per i boschi di Quisisana. Forze dell'ordine in allerta.
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Falò arenile del 2010
Meno di 40 giorni all’Immacolata. A Castellammare di Stabia è iniziata ormai da settimane la raccolta della legna per i tradizionali falò e le forze dell’ordine hanno istituito una task-force per tenere sotto controllo i rioni più a rischio: da Cicerone all’acqua della Madonna, dal CMI a Scanzano. Ma non solo. Da monitorare anche i boschi di Quisisana, da sempre terreno di caccia di baby vandali per rastrellare legna da ardere. In più c’è da considerare anche l’allarme lanciato poche settimane fa dall’ormai ex sindaco Nicola Cuomo circa il pericolo che le staccionate del ripristinato sentiero borbonico. Insomma, la battaglia è iniziata. E’ attesa in queste ore, inoltre, l’ordinanza del commissario prefettizio, Claudio Vaccaro, per far sequestrare ai vigili la legna raccolta nei quartieri, così come avvenuto negli anni scorsi. E sempre da Palazzo Farnese dovrebbe partire anche il niet per l’accensione dei “fucaracchi” nei quartieri, mentre potrebbe essere dato l’ok al prosieguo dei “falò della legalità” sull’arenile. E qui, mancando consiglieri ed assessori, l’organizzazione potrebbe essere affidata al Forum dei giovani”
“I fucaracchi dell’Immacolata – ha detto Ciro Massa, presidente del comitato pro San Marco – appartengono alla tradizione religiosa e culturale di Castellammare. Non possono e non debbono trasformarsi però in un’occasione per compiere atti illegali o provocare danni alla città, come già è avvenuto negli anni scorsi con i furti di legname che, tra l’altro, sono già cominciati in vari quartieri, insieme all’accumulo di rifiuti ingombranti. Soprattutto nelle periferie, da sempre abbandonate, c’è bisogno della collaborazione anche dei cittadini per evitare problemi seri”.