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Cronaca

Castellammare - Falò Immacolata, il Comune non si costituisce parte civile. Si accende lo scontro politico


Cimmino: «Nessuna dimenticanza, nessuna distrazione. Non potevamo farlo perchè non siamo parte offesa. Lo dice il codice civile». Di Martino: «Forse è meglio se ti compri un manuale di procedura penale..»

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Si accende lo scontro politico a Castellammare di Stabia dopo la mancata costituzione del Comune come parte civile nel processo sul falò al Savorito. Tre ragazzi sono apparsi ieri mattina davanti ai giudici del Tribunale di Torre Annunziata che non hanno ricevuto la richiesta di Palazzo Farnese che era stata annunciata dal sindaco Gaetano Cimmino nei mesi scorsi. Una scelta che non è piaciuta all'opposizione, specialmente al consigliere comunale Andrea Di Martino. L'amministrazione comunale ha provato a chiarire quanto accaduto rispedendo al mittente tutte le accuse ricevute: «Nessuna dimenticanza, nessuna distrazione. Era nostra ferma volontà costituirci parte civile nel processo contro i responsabili del falò della vergogna, che dovranno rispondere del reato di istigazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso, ma ciò non è stato possibile perché il Comune non è stato individuato parte offesa da parte del pubblico ministero e non ha ricevuto pertanto il decreto di citazione a giudizio».

«Abbiamo piena fiducia nei confronti della magistratura e siamo certi che i colpevoli riceveranno la punizione che meritano. Monitoreremo dall’esterno, passo dopo passo, l’evoluzione del processo. E continueremo nel frattempo a fare tutto il necessario per sottrarre alla camorra quei pezzi di territorio in cui le istituzioni in passato non sono mai state in grado di far sentire la loro presenza.


 Ci spiace deludere le opposizioni che hanno esultato dinanzi ad una fake news. Ammainate le bandiere, scendete dal piedistallo. E soprattutto studiate e informatevi prima di ergervi a soloni e a maestrini di giurisprudenza, arrecando un danno d’immagine all’ente che voi stessi avreste il dovere morale di difendere, soprattutto in una vicenda così delicata. La foga puerile e famelica con cui vi siete fiondati su una notizia totalmente infondata rivela tutta la vostra frustrazione. Con i vostri giudizi avete infangato tutti i cittadini, avete infangato il Comune ed anche l’avvocatura comunale, sempre attenta a ogni dettaglio nonostante sia oberata dal lavoro dovuto ai disastri che avete commesso quando eravate al governo della città» ha concluso il sindaco Gaetano Cimmino.

Non tarda ad arriva la replica di Di Martino che affida a Facebook il suo pensiero: «Ancora una volta, però, voglio essere buono con voi e ho deciso di regalarvi un manuale di diritto civile. Leggetelo bene, così magari eviterete di esporvi in futuro ad ulteriori pessime figure. Ah ecco ho capito perché non ci siamo costituiti in giudizio. Abbiamo semplicemente sbagliato codice. Caro sindaco forse è meglio che ti compri un manuale di procedura penale. E forse anche un corso rapido per fare il sindaco. #poveracastellammare».



Castellammare - Falò Immacolata, il Comune non si costituisce parte civile. Si accende lo scontro politico

martedì 18 giugno 2019 - 15:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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