C'è anche un pezzo di Castellammare di Stabia a bordo dell'Amerigo Vespucci, la celebre nave scuola della Marina Militare italiana conosciuta in tutto il mondo come una delle imbarcazioni più affascinanti della marineria.
È Fabio Somma, stabiese, ad aver vissuto l'esperienza a bordo del veliero, portando con sé il legame con una città che ha nella propria storia una relazione profonda con il Vespucci.
La presenza di Somma rappresenta infatti un motivo di particolare orgoglio per Castellammare, città nella quale la nave venne costruita e varata nel 1931. Ancora oggi il Vespucci è uno dei simboli più riconoscibili della tradizione navale italiana e della storia del cantiere stabiese.
Il legame tra Castellammare e il Vespucci
Il rapporto tra la città e il veliero è scritto nella storia. L'Amerigo Vespucci venne varato il 22 febbraio 1931 proprio a Castellammare di Stabia e da allora è diventato uno dei simboli della marineria italiana.
Il suo legame con la città è ancora oggi particolarmente sentito. Nel corso degli anni non sono mancate iniziative dedicate al veliero e alle maestranze che contribuirono alla sua costruzione. Nel 2018, ad esempio, il Vespucci tornò a Castellammare, dove fu accolto dalla città nell'ambito di una serie di iniziative dedicate agli stabiesi illustri e alla tradizione cantieristica locale.
Anche il Rotary Club Stabia ha inserito la nave scuola tra le eccellenze legate alla città, ricordando nel proprio albo dei riconoscimenti il premio assegnato nel 2018 alla Nave scuola Amerigo Vespucci, definita «onore e vanto dei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia».
Un orgoglio stabiese
La storia di Fabio Somma sul Vespucci si inserisce quindi in un legame che va oltre la semplice presenza a bordo. Per uno stabiese, trovarsi sul veliero significa entrare, seppur per un momento, nella storia di una nave che rappresenta una parte importante dell'identità della città.
Il Vespucci continua infatti a svolgere la sua funzione di nave scuola per la formazione degli allievi dell'Accademia Navale, mantenendo vivo il rapporto tra tradizione marinara, formazione e cultura del mare.
La notizia della presenza di Fabio Somma a bordo rappresenta così un'altra piccola storia stabiese legata a una nave che, a quasi un secolo dal suo varo, continua a portare nel mondo anche il nome e la tradizione di Castellammare di Stabia.
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